Tragedia in via San Cilino: i carabinieri si presentano in casa per arrestarlo, si lascia cadere dalla finestra

Morto il triestino Massimiliano Brun, di 45 anni. In casa c’erano anche la mamma e il fratello

TRIESTE Tragedia in via San Cilino nella serata di ieri, venerdì 7 maggio. Un triestino di 45 anni, Massimiliano Brun, agli arresti domiciliari per comportamenti persecutori nei confronti della ex convivente, è precipitato dal terzo piano della sua abitazione, una casetta in via San Cilino.

I carabinieri si erano presentati nella casa in cui viveva con i famigliari per notificargli un'ordinanza di revoca degli arresti domiciliari e di sostituzione con custodia cautelare in carcere, disposta a seguito di violazioni della misura restrittiva.

I militari incaricati di eseguire l’ordinanza e accompagnarlo al Coroneo hanno spiegato le motivazioni del provvedimento all’interessato, che si è dimostrato “tranquillo e collaborativo e che non risultava essere affetto da problemi psichici”. Il 45enne dopo aver rassicurato la madre e il fratello ha cominciato a preparare una borsa con biancheria ed effetti personali.

Poi, repentinamente, senza dare particolari segni di agitazione si è diretto verso il bagno e, raggiunta la finestra, si è lasciato cadere nel vuoto. Saranno gli accertamenti a stabilire se si è trattato di un gesto estremo dovuto alla disperazione del momento oppure di una tentata fuga.

I militari sono accorsi sul luogo dell’impatto dove hanno tentato di rianimarlo, allertando contestualmente il 118. I sanitari, giunti poco dopo, hanno continuato le manovre ma per il 45enne non c’è stato nulla da fare.

Stando a quanto emerso e quando confermato dal fratello della vittima, i carabinieri presenti hanno tenuto un comportamento professionale e ineccepibile fin dal loro arrivo nell’abitazione.

Video del giorno

La partenza della Adriatica Ionica Race da Trieste

Gelato vegan al latte di cocco e ciliegie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi