Piste più ampie e nuove seggiovie: ecco il piano da 36 milioni per il turismo in montagna

L’investimento deciso dalla giunta 

La Regione punta sullo sviluppo del turismo della montagna. È di 36 milioni di euro l’investimento deliberato ieri dalla giunta del Friuli Venezia Giulia per il miglioramento dell’offerta turistica della fascia montana attraverso il potenziamento dell’impiantistica e degli spazi sciistici presenti da Tarvisio a Sappada. Un’operazione che recepisce le proposte di Promoturismo Fvg e prevede, come detto, uno stanziamento di 36 milioni illustrato ieri dall’assessore al Turismo Sergio Emidio Bini.

Nuove piste da sci, rinnovamento di impianti di collegamento e di risalita esistenti e realizzazione di nuovi: sono questi gli interventi che andranno a realizzarsi nel prossimo triennio in tutti i poli sciistici della regione. Nel dettaglio, 3 milioni sono stati destinati all’ampliamento delle piste da sci nel comprensorio di Ravascletto/Zoncolan, mezzo milione per il completamento del bacino Florianca sull’omonima pista tra Monte Lussari e Tarvisio, un altro milione per il completamento del nuovo impianto sul Montasio, tre milioni a Forni di Sopra per lo sviluppo degli impianti e del demanio sciabile sul Monte Simone, a completamento della realizzazione della pista “Biela Cuosta”. E ancora 2,4 milioni per la realizzazione di nuove piste a Piancavallo, più ulteriori 600 mila euro per il miglioramento delle infrastrutture presenti.

I due investimenti di maggiore portata riguardano il tarvisiano e Sappada, con l’assegnazione di 10 milioni di euro per l’impianto di risalita tra l'area di Valbruna e il Monte Lussari; a Sappada, invece, 15,5 milioni saranno destinati per la realizzazione di un collegamento attraverso seggiovia tra l'area di Pian dei Nidi e Sappada 2000. «Questi interventi - ha sottolineato Bini - mirano a rafforzare l'offerta turistica della montagna sulla visione strategica definita dal “Piano montagna 365”, che ha voluto dare una specializzazione a tutti i poli, al fine di aumentarne la competitività sempre più nell'ottica della fruizione della montagna tutto l’anno».

Le iniziative messe in atto dalla giunta però non soddisfano l’opposizione, in particolar modo il Pd, che le reputa insufficienti. «Mentre altre Regioni italiane sono pronte ai blocchi di partenza per la prossima stagione estiva, con interessanti proposte per accaparrarsi più turisti possibili, il Fvg ripropone minestre riscaldate prive di incisività - sottolinea il consigliere regionale del Pd, Franco Iacop -. Il comparto turistico regionale, schiacciato più di altri dalle conseguenze dell'emergenza Covid, è privo di una visione pragmatica e strategica e incapace di una gestione che possa coinvolgere i turisti provenienti da fuori Regione». «Mi piacerebbe che in un periodo delicato per il settore come l’attuale si remasse tutti dalla stessa parte senza fare polemiche di sorta - questa la risposta dell’assessore Bini - noi rispondiamo con i fatti aumentando l’offerta turistica della montagna, perché crediamo fortemente alla ripresa del settore per il dopo pandemia».

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