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Mansarda a fuoco in via Belpoggio: evacuato lo stabile

Fiamme all’ultimo piano del civico 10. Danneggiato il tetto. Tre anziani soccorsi nei loro alloggi. Nessun intossicato

TRIESTE «Ero uscito di casa verso il centro per bere un caffè, dopo una ventina di minuti un vicino mi ha chiamato per dirmi che il mio appartamento stava prendendo fuoco. Non so cosa possa essere successo. Chissà, forse ho dimenticato la sigaretta accesa, può darsi. Non so... davvero non lo saprei dire».

Lorenzo, 35 anni, guarda sconfortato il via vai di pompieri, poliziotti e ambulanze davanti all’edificio di via Belpoggio 10. Il suo alloggio, una mansarda bilocale all’ultimo piano, si è incendiato. Le fiamme hanno intaccato le travi di legno, danneggiando anche il tetto.

Nessun ferito. Nessun intossicato, anche se il fumo ha invaso parte del codominio. Certamente l’alloggio di uno dei vicini di Lorenzo: «Sono entrato nel mio appartamento con le borse della spesa in mano – racconta un residente – c’era talmente tanto fumo in casa mia che quasi non ci vedevo. In quel momento non c’erano ancora i pompieri, che sarebbero arrivati nel giro di qualche istante. Io ho avuto soltanto il tempo di lasciare le borse della spesa e sono corso via. Perché non riuscivo a respirare, stavo iniziando a sentirmi male. Ora mi rendo conto cosa significa inalare fumo».

I Vigili del fuoco, in via precauzionale, hanno fatto evacuare l’intero palazzo. Dieci persone in tutto, scese in strada in fretta e furia. Tra cui una coppia positiva al coronavirus, che è stata isolata dal resto degli inquilini e poi presa in carico dal personale sanitario.

Tre anziani, che a causa delle loro precarie condizioni di salute non potevano muoversi autonomamente di casa, sono stati soccorsi dai medici e dagli infermieri del 118 direttamente nelle rispettive abitazioni: due al terzo piano (un ottantaduenne e una novantottenne, accuditi dalla figlia) e uno al quarto (un novantenne con il suo cane).

I Vigili del fuoco, sul posto con due squadre del comando provinciale – di cui una in supporto da Opicina – provviste di autoscala e autobotte, si sono fermati a lungo per verificare le condizioni del tetto dello stabile. In questi casi va infatti accertato che la possibile presenza di parti in legno non nasconda altri piccoli focolai residui, non immediatamente visibili.

Le pattuglie della Polizia locale hanno circoscritto l’area chiudendo il traffico dall’incrocio tra via dell’Università e via Belpoggio e tra via Franca e via Santa Giustina.

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