Non si lega al deltaplano, precipita e muore sul monte Grappa subito dopo il lancio. Illesa la triestina che era con lui

Il 51enne padovano è decollato in tandem con un'amica, una 28enne di Trieste, poi non è riuscito a reggersi alla vela con la sola forza delle braccia. La sua compagna di volo non ha riportato conseguenze

BORSO DEL GRAPPA. Dramma alle pendici Sud del monte Grappa, dove un deltaplanista padovano è morto cadendo subito dopo il decollo da Col Del Pupolo. Assieme a lui c’era una 28enne triestina, rimasta illesa. Lo riporta la Tribuna di Treviso.

Dopo aver assicurato la compagna di volo, l’uomo non ha legato se stesso e, subito dopo il decollo, è rimasto appeso alla sbarra, cadendo nel vuoto dopo un'impennata del deltaplano biposto. Ha perso così la vita, precipitando per oltre 300 metri nel vuoto, un pilota padovano di deltaplano. Non appena è avvenuto il decollo dalla pedana delta di Col del Puppolo a 850 metri di quota, subito è stata chiara la situazione drammatica, con l'uomo slegato, agganciato alla forza delle braccia, finché non ce l'ha più fatta e ha mollato la presa sparendo nel bosco sottostante.

Il deltaplano ha proseguito ancora senza comandi, per poi cadere tra gli alberi, lasciando sospesa nel vuoto, tra i rami di una pianta, la triestina, fortunatamente senza conseguenze per lei.

Scattato l'allarme verso le 14.30, l'elicottero di Treviso emergenza ha individuato la vela e ha sbarcato con un verricello di 30 metri medico, infermiere e tecnico di elisoccorso, per poi volare a imbarcare una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa per avviare la ricerca del pilota.

Il tecnico di elisoccorso è salito sull'albero e, dopo averla assicurata e liberata dai vincoli,  ha calato a terra la 28enne, per affidarla ad un infermiere della Stazione.

I soccorritori, ai quali si sono poi unite altre squadre, sono partiti con la perlustrazione, difficile e impegnativa, dell'area. Con il supporto di un video degli ultimi momenti, le squadre hanno circoscritto la zona e si sono spostate all'interno di un canalone. Poco prima delle 17 è così avvenuto il rinvenimento del corpo senza vita dell'uomo, ai piedi di alcuni alberi. Alle 17.50 il medico è riuscito a raggiungere il luogo e a procedere con la constatazione del decesso.

Il 10 aprile scorso un altro deltaplano si era schiantato 50 metri sotto la pedana di lancio di Col Del Pupolo. In quell’occasione perse la vita Enzo Giordani, montebellunese di 83 anni.

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