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Dal pranzo in sala al tuffo in piscina: i dati dei contagi in miglioramento spianano la via alle nuove aperture

Il report settimanale conferma la zona gialla per la regione. Oltre 10 mila le imprese della ristorazione in attesa di giugno

TRIESTE. L’Rt risale in Friuli Venezia Giulia da 0,71 a 0,78, ma rimane ampiamente sotto quella soglia 1 che porterebbe automaticamente al ritorno in arancione. Anche gli altri dati del report settimanale sono da zona gialla, e dunque continua il conto alla rovescia verso una stagione di ulteriori riaperture per le imprese del territorio.

Il calendario è stato disegnato dall’ultimo decreto Draghi. Con la premessa della necessaria permanenza in giallo, la prima tappa è quella del 15 maggio, con il via libera alle attività in spiaggia, nelle piscine e nelle terme all’aperto. Ma è dal primo giugno che migliaia di imprese e lavoratori ritorneranno a una sorta di normalità: bar e ristoranti, palestre e piscine riprenderanno il servizio anche al chiuso, stadi e palazzetti accoglieranno di nuovo gli spettatori (pur se con limiti di capienza: 1.000 all’aperto, 500 al chiuso).

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In Friuli Venezia Giulia, stando alle elaborazioni del Centro studi Cciaa Pn-Ud su dati Infocamere, tra ristorazione con somministrazione, gelaterie, pasticcerie, catering, bar e altri esercizi senza cucina (codici Ateco che potranno appunto ospitare il cliente anche all’interno dei locali) si registrano quasi 10 mila imprese e oltre 33 mila addetti. Nello stesso report, sempre nel settore privato, compaiono 136 palestre, 75 impianti sportivi, 27 piscine. Se poi, dal 15 giugno, potranno ripartire pure le fiere e, dal primo luglio, centri termali, parchi tematici e di divertimento (il ministro del Turismo Massimo Garavaglia vorrebbe peraltro un anticipo), non manca la lista di chi invece attende ancora una data certa.

Martedì 11 maggio i punti vendita dei centri commerciali d’Italia sono chiamati a una forma di protesta – saracinesche abbassate alle 11 per alcuni minuti – dalle associazioni di categorie che chiedono l’immediata revoca delle misure restrittive che da oltre 6 mesi impongono la chiusura dei negozi nei giorni festivi e prefestivi. E in pressing va anche la filiera degli eventi, con la ministra per gli Affari regionali Mariastella Gelmini che ipotizza l’ok alle feste legate ai matrimoni dal 15 giugno.

A spingere per allungare il coprifuoco almeno alle 23 e per anticipare il cronoprogramma è anche la Conferenza della Regioni guidata da Massimiliano Fedriga. Il presidente del Fvg ribadisce la proposta di «aprire quanto prima i ristoranti al chiuso e le palestre per le lezioni individuali e dal primo giugno i parchi tematici». Sul tavolo, inoltre, la revisione dei parametri: «Se la prossima estate passassimo da 4 a 8 contagi, l’Rt sarebbe a 2 e saremmo nel caos. Meglio far contare di più il tasso di occupazione Covid negli ospedali».

Rt a parte, nel monitoraggio settimanale trasmesso dalla cabina di regia nazionale alla Regione - una fotografia dal 26 aprile al 2 maggio che, a meno di inattese sorprese, confermerà il Fvg in zona gialla la prossima settimana -, i dati sono tutti positivi: calano i focolai attivi (da 698 a 569) e i nuovi focolai (da 197 a 108), come anche il rapporti positivi/tamponi (dal 7,1% al 5,2%), mentre restano ampiamente sotto le soglie di sicurezza del 30% e del 40% i tassi di occupazione di terapie intensive (19%) e aree mediche (16%).

Il bollettino di giornata informa di 80 nuovi positivi (5,18% su 5.889 tamponi) e il totale è ora di 105.841 (Trieste 20.835, +42, Gorizia 12.854, +1). I decessi sulle 24 ore sono tre (da inizio pandemia 794 a Trieste, 287 a Gorizia), i ricoveri in terapia intensiva 31 (-2) e nelle aree mediche 183 (-10), gli isolamenti 6.518 (-122).

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