Aperto il centro vaccini a Cormons, subito prenotati tutti i 200 posti

La prima dose somministrata a un’anziana di Pulfero. Riccardi: «Ripartiremo come dopo il 1976»

CORMONS. «Oggi come allora c’è da pensare a una ricostruzione, stavolta immateriale, ma altrettanto difficile». Nel 45esimo anniversario dal terremoto in Friuli l’assessore alla Sanità Riccardo Riccardi è intervenuto a Cormons al taglio del nastro del nuovo centro vaccini nell’ex ospedale facendo un parallelo con quanto avvenuto il 6 maggio 1976 e il vicepresidente della giunta Fedriga ha unito la grande forza dei friulani di allora con la volontà di tutti di superare oggi, il prima possibile, questa pandemia.

«Ne usciremo – ha aggiunto – quando avremo un’adesione maggiore alle vaccinazioni rispetto a quanto accaduto sinora: c’è stata un altro tipo di pandemia in questi mesi, di tipo comunicativo, che ha contribuito a frenare le persone di fronte alle somministrazioni. Ripartire, come nel 1976, sarà molto complicato, ma siamo già stati un modello in passato. Questa volta la ricostruzione sarà immateriale, ma si tratta di un’operazione altrettanto difficile. Azienda sanitaria e associazioni di volontariato sono pilastri indispensabili in questa sfida così come le strutture comunali».

La collaborazione tra tutte queste realtà ha permesso la realizzazione del punto vaccinazioni di Cormons, inaugurato ieri alle 16 dalla dose somministrata ad un’anziana di Pulfero, che si è detta «orgogliosa» di essere la prima persona a sottoporsi al vaccino. In questi primi due giorni di attivazione del servizio ne seguiranno altre 203, con tutti i posti a disposizione andati esauriti.

«Il servizio per ora sarà attivo due pomeriggi a settimana, il giovedì ed il venerdì, per tutto il mese di maggio. La speranza è quella di poter implementarlo successivamente per dare modo a più cittadini possibili di sottoporsi alla vaccinazione», ha detto il sindaco di Cormons Roberto Felcaro, che ha aggiunto: «La nostra città ancora una volta si dimostra in prima fila contro il Covid: dopo che le nostre case di riposo sono state esenti da contagi per tutto quest’anno di emergenza, ora ci troviamo qui a fornire questo nuovo servizio.

Fondamentale è l’apporto della nostra Protezione Civile, che garantirà la presenza di sei volontari alla volta per assistere le persone che verranno qui: il centro-vaccini servirà l’intero Collio e i Comuni limitrofi dell’Udinese, con cui la collaborazione è piena. Basti pensare che il tendone del triage è stato prestato da San Giovanni al Natisone e di questo ringrazio il collega sindaco Carlo Pali. La politica quando fa sistema porta risultati concreti alla popolazione».

Presenti all’inaugurazione anche il direttore generale di Asugi Antonio Poggiana ed il consigliere regionale della Lega Diego Bernardis, che ha evidenziato come «il primo metodo per contrastare l’epidemia sia proprio quello di vaccinarsi». «L’apertura del centro vaccinale di Cormons - ha detto Bernardis - permetterà di servire capillarmente l’area del Cormonese e più in generale l’intero territorio della Destra Isonzo». C’è però anche chi critica: è l’opposizione consigliare cormonese. In una nota UpC e PpC salutano positivamente l’apertura del nuovo centro ma protestano per non essere stati invitati alla cerimonia. —

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