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L’ospedale di Gorizia torna verso la normalità: ripartono gli interventi urologici

Avviata da Medicina la sanificazione dei reparti. Rimangono solo 25 posti letti per i pazienti Covid

GORIZIA I concetti chiave sono Covid-negativo e ripartenza. Ruota tutto intorno a questi termini il presente e il futuro prossimo del San Giovanni di Dio. La data per il ritorno alla completa normalità ed operatività dell’ospedale di Gorizia dovrebbe essere quella del 17 maggio. Il condizionale resta d’obbligo perché il piano di progressiva riconversione dei posti letto Covid del nosocomio di via Fatebenefratelli è legato a doppio filo all’andamento della situazione epidemiologica, ma ci sono tutti i presupposti per essere ottimisti e pensare che tra una dozzina di giorni tutti i reparti possano essere Covid-free.

Le attività di sanificazione sono partite lunedì, sono continuate ieri e proseguiranno nei prossimi giorni. Lunedì c’è stata la messa in sicurezza dei 15 posti per pazienti non Covid nel reparto di Medicina e ieri è stata sanificata e messa a norma tutta l’area della terapia intensiva e della terapia seminitensiva Covid. Tradotto in termini numerici significa 8 posti in Ti e altri 8 in Utic. Sedici in tutto. Già nel pomeriggio erano attesi i primi pazienti provenienti da Trieste e oggi è prevista la riapertura degli spazi delll’Unità coronarica.

Venerdì sarà poi il turno di Urologia: ripartirà con il ritorno in sede dell’attività chirurgica. Nel fine settimana, intanto, gli interventi, riguarderanno la chirurgia d’urgenza, poi da lunedì riprenderà progressivamente anche quella in elezione. «L’attività programmata - conferma Daniele Pittioni, direttore medico-ospedaliero e responsabile degli ospedali di Gorizia e Monfalcone - ripartirà da lunedì in maniera graduale con due o tre sedute al giorno, poi con la settimana del 17 maggio contiamo di riprendere a pieno regime con l’attività in elezione, così come era prima dell’avvento del Covid. Tutto, però, avverrà compatibilmente con l’evoluzione dei contagi», precisa.

Attualmente la situazione è incoraggiante e nulla lascia pensare a una nuova imminente ondata. Per quanto riguarda i pazienti, al memento - in attesa della riconversione completa dell’ospedale di Gorizia - al San Giovanni di Dio rimangono attivi solo 25 posti letto Covid, tutti a bassa intensità. «Le vaccinazioni vanno avanti e questo ci fa ben sperare - evidenzia Pittioni -. Dal 17 speriamo di riportare l’ospedale alla normalità e di non avere più nemmeno quei 15 posti Covid. Speriamo , inoltre, di non dovere più tornare indietro».

Il San Giovanni di Dio era tornato ad assumere quell’“assetto da guerra” che aveva già avuto nella prima ondata della pandemia alla fine di marzo con l’attività chirurgica urgente e oncologica indifferibile o tempo-dipendente che era stata spostata al San Polo di Monfalcone. Allora era stato sottolineato che l’ospedale di Gorizia non era un ospedale “solo Covid” perché rimaneva aperto e l’attività, seppure con delle limitazioni dettate dall’emergenza, continuava a funzionare regolarmente e, non appena le condizioni lo avrebbero permesso, sarebbe tornato pienamente operativo. Quel giorno sta per arrivare.

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