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Vaccini, prenotazioni a rilento in Friuli Venezia Giulia. Centomila dosi in attesa di essere iniettate

Lunedì 3 maggio in tutta la regione 13.967 adesioni, numero ancora al di sotto delle aspettative dopo i ripetuti appelli che Fedriga e Riccardi hanno rivolto alla cittadinanza

TRIESTE Dopo le ultime forniture della scorsa settimana sono quasi 530 mila le dosi di vaccino anti-Covid arrivate in regione: 434.304 quelle somministrate secondo l’ aggiornamento di ieri del report governativo. Insomma, poco meno di 100 mila dosi sono in attesa di essere inoculate. Certo, una parte va accantonata per i richiami (a parte i monodose Johnson&Johnson), ma l’impressione è quella di una macchina vaccinale che rischia di non poter accelerare non più per la mancanza di dosi, ma perché le prenotazioni restano meno del previsto.

Da qui i ripetuti appelli del governatore Massimiliano Fedriga e del vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, con il primo che ha anche preannunciato l’intenzione di chiedere al Commissario straordinario per l’emergenza Covid, il generale Figliuolo di anticipare l’apertura delle agende di prenotazione per i cittadini senza patologie croniche al di sotto dei 60 anni (cominciando dalle fasce 55-59 o 50-59 anni), se la risposta da parte delle altre fasce d’età già vaccinabili continuerà a essere inferiore alla attese.

ROMA NON CHIUDE ALL’IPOTESI ANTICIPO

Ieri abbiamo contattato la struttura commissariale a Roma dalla quale hanno fatto sapere che il rapporto di collaborazione con il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia è ottimo, senza peraltro addentrarsi nel merito della richiesta, come è inevitabile che sia in questa fase. Nessuna chiusura a priori, comunque, e del resto ci sono già delle Regioni che si sono mosse per aprire in anticipo le agende di prenotazione per i cinquantenni come la Lombardia dove il via potrebbe scattare già giovedì 6 maggio.

IERI POCO PIù DI 13 MILA PRENOTAZIONI

Alle 18 di ieri, secondo i dati forniti da Riccardi, le prenotazioni effettuate nel corso della giornata in tutta la regione erano state meno di 14 mila (13.967), dato che lo stesso vicegovernatore ha giudicato ancora al di sotto delle aspettative. Sono state 5.189 le prenotazioni nel territorio dell’Azienda sanitaria giuliano isontina. Gli under 60 con patologie croniche che ieri hanno prenotato l’erogazione del vaccino sono stati 5.449. Una categoria che già dal primo giorno di apertura dell’agenda di prenotazione (venerdì 30 aprile) non ha risposto come ci si augurava e si tratta comunque di un numero potenziale di persone vaccinabili stimato in 77 mila unità. Per quanto riguarda la fascia d’età 60-69, un’altra che finora non sta mostrando un’adesione soddisfacente, ieri le prenotazioni sono state 4.418. Per la fascia 70-74 anni 834 prenotazioni, per quella che va dai 75 ai 79 anni 416. Sono state 1.350 le prenotazioni per le persone che rientrano nelle categorie della vulnerabilità e 838 quelle per caregiver e conviventi di soggetti ad alto rischio. Insomma, mai come in questa settimana sembra valido l’appello a farsi avanti per prenotare l’appuntamento, visto che le dosi stanno finalmente cominciando ad affluire con regolarità.

9 mila dosi inoculate dai medici di base

Intanto Riccardi, nell’ambito dell’incontro con i rappresentanti sindacali di categoria, ha fornito gli ultimi dati sulla partecipazione dei medici di medicina generale alla campagna vaccinale. In regione su un totale di 775 medici di medicina generale presenti sul territorio, quelli attivi sono 299, ovvero il 39%, e gli aderenti 566 (il 72%). Gli attivi sono quelli che sono già stata impegnati o come vaccinatori o a supporto di altri operatori sanitari nella somministrazione. Gli aderenti sono medici che intendono partecipare alla campagna, ma ancora non hanno potuto dare la propria disponibilità perché già impegnati nelle rispettive attività professionali o perché non sono stati ancora coinvolti operativamente. Nel dettaglio, sul territorio dell’Azienda sanitaria giuliano isontina sono 189 i medici aderenti, 42 quelli attivi e 496 le inoculazioni effettuate. Nella Destra Tagliamento 164 medici hanno aderito alla campagna e altrettanti sono attivi, con ben 7.175 somministrazioni effettuate in totale. Nell’area dell’Azienda sanitaria del Friuli centrale sono 203 gli aderenti e 93 i medici attivi con 1.267 somministrazioni. In totale 8.938 dosi a livello regionale. Si parla di somministrazioni domiciliari, o in numero più limitato, di dosi inoculate nei centri di prossimità. «Al momento l’Asfo ha numeri migliori, ma sono convinto che presto si riequilibreranno» ha commentato Riccardi.

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