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Vaccini, adesioni giù: il Friuli Venezia Giulia apre alla fascia 55-59 anni. Si parte il 10 maggio

Il nuovo centro vaccinale a Ronchi dei Legionari (Foto Katia Bonaventura)

Figliuolo accoglie la richiesta di Fedriga di allargare subito a 100 mila persone. Per le altre categorie dosi anticipate

TRIESTE L’intendimento era stato espresso dal governatore Massimiliano Fedriga già domenica: «Se il numero di adesioni resterà al di sotto delle attese chiederemo al Generale Figliuolo di aprire da subito le agende di prenotazione per le persone dai 59 anni in giù». L’auspicata inversione di tendenza, nonostante i ripetuti appelli, non si è verificata e così oggi il filo diretto tra Fedriga e il Commissario straordinario per l’emergenza Covid ha consentito di anticipare l’avvio delle vaccinazioni, in Friuli Venezia Giulia, per la fascia anagrafica dai 55 ai 59 anni. Potenzialmente circa 100 mila persone considerando l’intero territorio regionale. Una proposta, quella di Fedriga, che è stata dunque condivisa da Figliuolo.

Fino alla scorsa settimana l’orientamento del commissario Figliuolo era di aprire la vaccinazione a tutti, ovvero alle persone dai 30 ai 59 anni, una volta raggiunta una percentuale sufficiente di copertura degli over 65, indicativamente entro fine maggio. Ma nel frattempo l’arrivo di un numero consistente di dosi e l’adesione inferiore alle aspettative da parte dei cittadini ha indotto a considerare l’allargamento della vaccinazione anche ad altre fasce anagrafiche. Ora l’auspicio è che i cinquantenni del Friuli Venezia Giulia rispondano in numero più consistente rispetto ai sessantenni e ai settantenni.

Si apriranno lunedì 10 maggio le agende per le prenotazioni per la fascia 55-59 anni, senza patologie croniche. I vaccini che verranno somministrati sono Pfizer e Moderna. Le prenotazioni potranno essere effettuate attraverso il call center regionale (0434 223522), gli sportelli Cup, le farmacie abilitate e via internet sulla web app. 


Ma per dare un’ulteriore spinta alla campagna vaccinale la Regione ha deciso di consentire alle persone di tutte le altre fasce d’età che già si erano prenotate di chiedere di anticipare la data di vaccinazione: richiesta che potrà essere presentata già da oggi, attraverso i canali consueti di prenotazione. A comunicarlo è stato il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, che ha lanciato un nuovo appello a tutti i cittadini a vaccinarsi con fiducia.

«La disponibilità di dosi e la capacità di somministrazione del Servizio sanitario ci consentono di aprire la campagna vaccinale anche ad altre fasce d’età – ha sottolineato Riccardi –. In più, chi ha già prenotato potrà chiedere di avere la dose in anticipo. Invitiamo la popolazione a vaccinarsi perché è l’ unico strumento per sconfiggere il virus. Ora dipende dai cittadini. Ci auguriamo che ci sia una buona adesione».

A testimonianza della risposta fin qui tiepida c’è il dato di oggi: alle 18 risultavano non più di 9.787 le prenotazioni perfezionate nel corso della giornata, di cui 4.018 per la fascia d’età compresa tra 60 e 79 anni, 1.014 per i soggetti vulnerabili per patologia, 3.430 per gli under 60 con patologie croniche.


Inoltre, secondo quanto disposto dal commissario straordinario si apre la vaccinazione al “personale dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli non ancora sottoposto alla prima somministrazione che svolge ex lege, con funzioni di polizia giudiziaria, esclusive attività negli spazi doganali, costantemente impiegato in servizi essenziali anche per il contrasto del fenomeno pandemico” . Tale categoria può prenotarsi secondo le medesime modalità previste per le forze di polizia.

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