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Mascherine, gel, guanti, saturimetro, termometro e pochi farmaci. Ecco il kit per tenere lontano il Covid

Dalle protezioni individuali ai medicinali, gli oggetti da tenere a portata di mano per affrontare in sicurezza la quotidianità

Mascherine, gel, guanti monouso, saturimetro, termometro e pochi farmaci. Senza dimenticare i prodotti per igienizzare le superfici. È il “kit” anti-Covid da tenere in casa o comunque a portata di mano sia in ottica preventiva che per affrontare eventuali sintomi. Mascherine, gel e guanti sono stati al centro della discussione in particolare durante la prima ondata della pandemia, per poi finire in secondo piano con il passare dei mesi, con lo spostamento dell’attenzione mediatica sulle questione vaccinali, che costituiscono ora il fulcro del dibattito a livello nazionale e internazionale.

Anche a più di un anno dall’esplosione della pandemia si tratta di prodotti e strumenti che risultano utili, o addirittura indispensabili. Eppure, pur essendo diventati ormai familiari, non tutti sanno come usarli nel modo più corretto. Ci siamo così rivolti ancora una volta al professor Roberto Luzzati, infettivologo, direttore del Dipartimento di ematologia, oncologia e infettivologia di Trieste per chiarire alcuni dei dubbi più comuni che ancora riguardano l’utilizzo di mascherine, gel, guanti e saturimetri. Ecco le sue risposte.

1. Le mascherine sono ancora tassative? Anche all’esterno?

A più di un anno dall’inizio della pandemia sono ancora assolutamente indispensabili, in particolare negli ambienti interni. Bisogna continuare ad indossarle anche all’esterno, in primis quando non è possibile mantenere il distanziamento di almeno un metro. Non sono pochi coloro che ancora non le indossano correttamente, ad esempio non coprono il naso o non controllano che siano ben aderenti alla pelle del viso. Bisogna sempre verificare che non ci siano pertugi tra la pelle e i bordi, inoltre sia bocca che naso devono essere coperti. Gli ambienti chiusi dove sono ancora più fondamentali sono ascensori e autobus, dove mantenere il distanziamento minimo di un metro può essere difficile. Le mascherine restano molto importanti anche negli ambienti di lavoro interni come gli uffici.

2. Quali sono le protezioni per il viso più efficaci e come vanno usate?

Negli ultimi mesi hanno preso piede in particolare le mascherine di tela lavabili. È molto importante che siano multistrato e non con un singolo strato di tessuto. Sono lavabili, periodicamente, ad almeno a 60 gradi. Le mascherine chirurgiche, di colore azzurro, sono quelle che abbiamo imparato a conoscere fin dall’inizio della pandemia: collaudate e certificate, restano quelle più utili. Le mascherine Fp2 hanno una capacità protettiva ancora superiore e sono consigliabili in particolare negli ambienti sanitari o negli ambienti interni molto affollati. Tornando alle mascherine chirurgiche e di tela, nel caso non aderiscano bene al viso è una buona idea utilizzarle in contemporanea: prima quella chirurgica e poi, sopra, quella di tela per garantire una migliore aderenza alla pelle.

3. Meglio acqua e sapone o i gel? I guanti monouso sono utili?

Il lavaggio delle mani è importante prima di indossare la mascherina, altrimenti rischiamo di contaminarla. Bisogna lavarsele almeno tra i 30 e i 60 secondi con acqua e sapone: poi si può prendere la mascherina e portarla al viso. Il gel disinfettante a base di soluzioni alcooliche è una buona alternativa ad acqua e sapone. Le soluzioni alcoliche hanno il vantaggio della velocità: bastano 30 secondi per igienizzarsi le mani e proteggerle. Dei guanti monouso si è parlato molto a inizio pandemia ed è vero che possono essere anche controproducenti, ad esempio se non ci si ricorda di lavarsi le mani dopo averli tolti: proprio togliendoseli c’è il rischio di contaminarsi le mani. Sono utili per proteggerci quando facciamo la spesa in supermercato visto che le merci sono manipolate da più persone.

Il virus resiste sulle tastiere? E il telefonino va igienizzato?

Il virus può resistere sopra le superfici in forma potenzialmente infettante, in particolare su quelle plastiche. Pensiamo alle tastiere dei pc, che magari vengono usati da più persone, e ai telefonini: una buona norma igienica è fare delle costanti disinfezioni di questi oggetti che entrano in contatto con le nostre mani. I disinfettanti attivi sul virus sono l’alcol, quindi le varie soluzioni alcoliche detergenti, e la varechina (ipoclorito di sodio) che è attiva contro il virus con la stessa efficacia dell’alcol. Insomma, è indispensabile avere a casa e soprattutto al lavoro, a portata di mano, queste sostanze per igienizzare le superfici. Non bisogna sottovalutare, inoltre, l’importanza di pulire il telefonino visto che lo tocchiamo in continuazione: basta inumidire leggermente un panno con ipoclorito di sodio.

5. Il saturimetro è indispensabile? Come scegliere tra i vari modelli

Le marche sono tante e la cosa migliore per orientarsi nella scelta è farsi consigliare dai farmacisti o da chi lavora nei negozi specializzati nella vendita di articoli sanitari. Insomma, meglio evitare di acquistarli a prezzo low cost sulla bancarelle, perché la qualità può risultare più scadente. Se ne trovano di affidabili anche senza dover andare oltre i 30 euro. Molti dei saturimetri in commercio funzionano anche accoppiandoli con lo smartphone tramite applicazione. Il saturimetro è molto utile per monitorare il livello di saturazione, in particolare nella fase iniziale della malattia Covid. Per quanto riguarda i termometri ormai anche quelli digitali sono affidabili. Basta misurarsi dalle 2 alle 3 volte al giorno, ogni 8-12 ore. Non serve misurarsi la febbre ogni ora.

Che farmaci è utile avere in casa? Ci sono controindicazioni?

Sono gli antipiretici, quindi il paracetamolo (Tachipirina), e gli antinfiammatori non steroidei: questi ultimi vanno usati con cautela nel caso si soffra di malattie dello stomaco, come gastriti e ulcere, mentre il paracetamolo è controindicato per chi ha già malattie del fegato. Gli antipiretici fanno calare la febbre, gli antinfiammatori sono efficaci per diminuire dolori alle articolazioni e muscolari, che caratterizzano il Covid in particolare all’esordio dei sintomi. Per quanto riguarda il dosaggio è sempre opportuno parlarne con il proprio medico: pur trattandosi di farmaci senza obbligo di ricetta, non vanno mai presi alla leggera. Anche in caso di tosse l’eventuale utilizzo di farmaci specifici va concordato con il proprio medico.

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