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Il turismo si rimette in moto: Rovigno e Parenzo le mete preferite

Oltre 157 mila i pernottamenti registrati nel fine settimana: croati in testa  seguiti da sloveni, polacchi e tedeschi. La ministra: pronti per l’estate

TRIESTE I turisti sono tornati in Croazia. Il ponte legato al Primo Maggio ha fatto registrare risultati definiti più che discreti, nel contesto pandemico: l’Assoturistica nazionale ha diffuso dati che, ha commentato la ministra al Turismo Nikolina Brnjac, fanno ben sperare per l’estate: tra venerdì 30 aprile e ieri gli arrivi sono stati 41.400 e i pernottamenti 157 mila. Impossibile ovviamente un paragone con lo scorso anno, quando il Paese si trovava nella morsa del lockdown. Ricordando i progetti messi in campo per un’estate sicura, «con in primo piano il progetto Safe stay in Croatia, con la vaccinazione degli addetti del settore e con l'allestimento dei punti nei quali poter fare i test, il comparto - ha commentato la ministra - è pronto per una movimentazione turistica più accentuata».

Oltre la metà del numero totale di arrivi e soggiorni è stata prodotta da turisti d'oltreconfine: 23 mila le presenze, 112 mila i pernottamenti. La meta più gettonata per numero di pernottamenti è stata al solito l’Istria, seguita dal Quarnero e poi dalle aree dello Spalatino e dello Zaratino. Quanto alle località, Rovigno e Parenzo sono state le località più frequentate, assieme a Zagabria; a seguire Zara, Ragusa (Dubrovnik), Lussinpiccolo e Spalato. Il turismo interno ha prevalso per numero di soggiorni: dopo i croati si sono piazzati nell’ordine sloveni, polacchi e tedeschi. Pochi - come previsto - i vacanzieri italiani. La maggior parte degli ospiti ha soggiornato in alberghi, ma non sono stati in pochi a scegliere campeggi e affittacamere.

Lo scorso ponte festivo ha chiuso un quadrimestre nel quale si sono contati 592mila villeggianti e due milioni di pernottamenti, pari a circa il 90% dei numeri totalizzati nel periodo gennaio – aprile 2020: «Nei primi due mesi e mezzo dello scorso anno - fanno notare dall’Assoturistica croata – non erano ancora scattate le limitazioni nei viaggi turistici».

«Il trend è positivo - ha commentato il direttore dell’Assoturistica Kristijan Staničić - e siamo quasi certi che la prossima stagione sarà migliore di quella del 2020. Per le festività di maggio e giugno attendiamo turisti soprattutto da Austria, Germania, Ungheria, Svizzera, Francia».

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