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Il Tribunale di Gorizia sblocca i conti correnti di Isambiente

È arrivato l’atteso via libera del giudice Mangiante. Il direttore Sponton: «Ora possiamo occuparci delle nostre attività»

GORIZIA La notizia dello sblocco dei conti correnti di Isontina Ambiente da parte del Tribunale di Gorizia era nell’aria e, come previsto, è arrivata. Lunedì sera il giudice per le indagini preliminari Flavia Mangiante ha dato il proprio via libera. Lo ha fatto firmando un provvedimento che ha annullato il sequestro preventivo delle liquidità della società partecipata emesso da lei stessa lo scorso 21 aprile con l’obiettivo di avere subito disponibili le risorse economiche necessarie a mettere in sicurezza la discarica di Pecol dei Lupi.

Lo sblocco dei conti correnti permette all’azienda di tirare un sospiro di sollievo dopo 13 lunghi giorni di apprensione. «Ora possiamo pensare nuovamente alle nostre attività quotidiane», osserva il direttore di Isontina Ambiente Giuliano Sponton. Su tutto pesava la spada di Damocle del pagamento degli stipendi e dei fornitori che, all’indomani del provvedimento di sequestro, aveva fatto temere una possibile interruzione della raccolta rifiuti e di tutto ciò che le ruota attorno.

I 25 Comuni isontini - soci insieme alle municipalità giuliane di Duino Aurisina, Sgonico e Monrupino - avevano subito fatto quadrato in difesa della partecipata e per scongiurare ogni tipo di problema i sindaci di Gorizia, Monfalcone e Cormons avevano messo a disposizione, rispettivamente, 434 mila euro, 180 mila euro e 88 mila euro come anticipo delle somme che avrebbero comunque dovuto versare a breve all’azienda. Sono state due settimane complicate, ma la squadra si è compattata a tutti i livelli, non solo al livello societario.

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«I Comuni - precisa Sponton - sono stati disponibili a sostituirsi a noi per il pagamento degli stipendi e dei fornitori e per questo li ringraziamo, ma io devo ringraziare anche tutti i colleghi dell’azienda. È stato un momento in cui si è fatto gruppo e si è lavorato tutti insieme, andando nella stessa direzione con un unico obiettivo. In questi momenti è importante sentire il supporto di chi lavora con te. Ora però vogliamo tornare alla normalità e a una stabilità che sia più duratura possibile. Tra le altre cose dobbiamo occuparci del compostaggio e, a Gorizia, del progetto di raccolta porta a porta con i mastelli dotati di microchip».

Sull’entità delle liquidità bloccate e sulla gestione di Pecol dei Lupi il direttore di Isontina Ambiente non entra nel merito. A proposito del sequestro preventivo disposto dal gip, si limita a dire: «Era stata bloccata tutta la giacenza e la stiamo liberando». Sono poche anche le parole sulla discarica di Borgnano: «A Pecol dei Lupi c’è l’amministratore giudiziario che continua a portare avanti la sua attività. Al momento deve farsi un’idea della situazione e noi rimaniamo in attesa». La palla quindi rimane in mano al commissario nominato dal Tribunale di Gorizia che come priorità ha indicato la sigillatura dell’impianto, il prosciugamento del laghetto e la gestione corretta dei rifiuti. Operazioni per cui servono risorse economiche importanti.

La gestione dell’impianto così come è oggi costa annualmente mezzo milione di euro. La sua chiusura è quindi una questione tanto economica, quanto ambientale

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