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Banchi di delfini avvistati alla Cona a pesca di branzini

Gli operatori della riserva della foce dell’Isonzo li hanno immortalati proprio nel momento della “caccia”

STARANZANOUna gruppetto di tre delfini dà spettacolo con evoluzioni davanti alla riserva naturale della Cona. L’avvistamento è avvenuto nella mattinata del primo maggio, ma sono stati notati anche nei giorni successivi dagli operatori della riserva, Matteo De Luca e Silvano Candotto durante il controllo quotidiano della fauna selvatica, in particolare di uccelli che in questo periodo affollano l’area protetta e arrivano da tutta l’Europa, Siberia compresa.

«Si tratta di un gruppetto di Tursiopi, detti anche cetacei dentati, comunemente chiamati denticeti poiché si differenziano da altri tipi dal possedere denti veri e propri – afferma De Luca – . Una specie osservata in questi giorni in differenti località del golfo che nei mesi primaverili sono soliti frequentare anche le acque della riserva per alimentarsi. Sono cacciatori attivi e si nutrono di pesci che trovano lungo il loro cammino. In una foto, infatti, si vede molto bene la predazione di un branzino. L’osservazione dei delfini è stata possibile durante i consueti giri di monitoraggio dei volatili alla foce del fiume e di sorveglianza del rispetto delle norme attualmente in vigore. Sull’isola alla foce è, infatti, interdetto l’accesso delle imbarcazioni e di qualsiasi natante poiché in questo momento – continua la guida naturalistica – sono in atto nidificazioni di specie di elevato interesse conservazionistico come il fratino e il fraticello. Comunque se i visitatori hanno la pazienza di scrutare il mare con il binocolo, è probabile che riescano individuare delfini che sembrano danzare fra le onde».

È vero che l’avvistamento non è un incontro raro, ma è stato emozionante per le guide della riserva naturale che hanno potuto osservare per una decina di minuti i cetacei nella loro classica andatura e volteggi, quasi volessero giocare tra loro facendo le caratteristiche evoluzioni sulla superficie del mare. La presenza dei delfini è giustificata anche dalla pandemia in atto che ha causato restrizioni pure alla nautica in movimento, un terreno ulteriormente fertile per i banchi di delfini noti per avere una folta colonia attorno all’isola di Lussino, alle coste slovene e croate e molto spesso si spingono verso il golfo di Trieste e dintorni.

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