Patteggia il libraio accusato di minacce nei confronti del sindaco Cisint

La sindaca di Monfalcone Anna Maria Cisint

La pena di 4 mesi senza condizionale è stata concordata con il pubblico ministero e accolta dal giudice

MONFALCONE. Era accusato dalla Procura di Gorizia d’aver inviato due e-mail di minacce al sindaco Anna Cisint e l’imputato, Antonio Berti, ex libraio toscano di 62 anni, ha patteggiato la pena di 4 mesi senza condizionale, nella prima udienza al Tribunale di Gorizia.

La misura è stata concordata con il pubblico ministero e accolta dal giudice. In aula c’era anche la prima cittadina, per formulare la costituzione di parte civile, assistita dal suo legale.

La vicenda era sfociata da un altro caso, già salito alla ribalta della cronaca nazionale: la rimozione, da parte dell’attuale amministrazione, di due testate dalla biblioteca comunale, Il Manifesto e l’Avvenire.

Berti si era fatto promotore della consegna di un abbonamento semestrale gratuito, della prima testata, in città. Ma a questo non si era limitato, inoltrando due mail ritenute ”intimidatorie” e “gravi”, con riferimenti espliciti ai fatti di piazzale Loreto, dal sindaco Cisint. Che nell’estate 2019 aveva formalizzato la sua denuncia.

A portare avanti le indagini, fin dalle prime battute, la Digos.

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