Il Sacrario di Oslavia riaprirà con visite su prenotazione

Sopralluogo al monumento dei vertici di Onorcaduti assieme a quelli del Comune Resta da definire il protocollo anti Covid. La promozione anche a Grado e Lignano

GORIZIA. Dopo il lungo periodo di stop dovuto all’emergenza Covid, sta per riaprire al pubblico il Sacrario di Oslavia. L’annuncio arriva a seguito di una visita al monumento da parte dei vertici di Onorcaduti. Nello specifico la struttura ha visto la presenza del generale di Divisione Gualtiero Mario De Cicco, comandante del Commissariato generale per le Onoranze ai Caduti, insieme al suo staff, accompagnati dal direttore del Sacrario, il tenente colonnello Massimiliano Fioretti, per un incontro con il sindaco Rodolfo Ziberna e l’assessore alla Cultura e allo Sviluppo turistico, Fabrizio Oreti.

Il sindaco Ziberna, nel ringraziare per la visita il generale De Cicco, ha colto l’occasione, visto che attualmente siamo in zona gialla, per verificare una prossima riapertura del Sacrario. Da qui è emerso che per la struttura è alle fasi conclusive la definizione dei protocolli Covid che condurranno a una prossima apertura su appuntamento.

La visita è stata, più in generale, un’occasione per fare il punto della situazione tra il generale De Cicco e il sindaco Ziberna, concordi nel definire il monumento come una struttura unica nel suo genere; una struttura che rappresenta un valore storico-culturale e turistico su cui si sta lavorando sul fronte del rilancio e della promozione. Dal canto suo l’assessore Oreti ha evidenziato che Oslavia ha diversi pregi e a livello turistico è entrata nei depliant promozionali in quattro lingue del Comune di Gorizia stampati nell’ordine di 200 mila copie, ognuna delle quali racchiude sei buoni motivi per visitare Gorizia. I materiali in questione sono stati distribuiti negli ultimi due anni in maniera capillare sia nelle località turistiche estive (Grado e Lignano) sia in Austria e Slovenia. Il sindaco Ziberna al termine della visita ha evidenziato quindi i pregi di Oslavia. Oltre a essere il sito del Sacrario, la località rappresenta un vero e proprio unicum, è espressione degli ottimi vini dell’Associazione produttori della Ribolla gialla. Inoltre questo lembo di terra collega Gorizia al Collio. Ciò si lega al fatto che il capoluogo isontino, assieme ad altre nove municipalità, è attualmente candidato a diventare sito Unesco nell’accezione Collio/Brda.

Ziberna e Oreti durante l’incontro hanno poi tenuto a evidenziare gli ottimi e continui rapporti con il tenente colonnello Massimiliano Fioretti e i risultati raggiunti nel periodo pre Covid, quando l’Ossario veniva visitato da migliaia di turisti.

Nessuno ha dubbi sul fatto che il monumento sarà di nuovo prezioso per le visite guidate didattiche delle scuole, un luogo simbolo dove riposano quasi 60 mila caduti di diverse nazionalità. Il generale De Cicco era già stato a Gorizia qualche mese fa in veste di Vice Commissario per avere un quadro riguardo ai monumenti ma anche sulla zona nel suo complesso. Il suo ritorno, da quanto riportano Ziberna e Oreti, è stato quanto mai importante «sia per il ruolo apicale attualmente ricoperto in Onorcaduti ma anche perché, nel frattempo, Nova Gorica e Gorizia sono state nominate Capitali Europee della Cultura per il 2025 e sarà importante presentare il territorio nella sua interezza con i diversi monumenti presenti nelle due città». In questa ottica, visto che i riflettori del mondo si accenderanno sul territorio, sarà importante che il Sacrario si presenti al meglio fin dal prossimo futuro.

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