Il caso Isontina Ambiente e i conti bloccati. «Dialogo positivo, siamo fiduciosi»

L’amministratore unico Tavella è ottimista sul verdetto. Pagati gli stipendi con i fondi dei Comuni

TRIESTE. Fiducia. Ottimismo. Giulio Severo Tavella, amministratore unico di Isontina Ambiente, in questi giorni infausti e difficili per l’azienda che presiede, ha sempre pesato le parole con il bilancino farmaceutico. Ma, questa volta, si spinge un po’ in là, manifestando appunto fiducia e ottimismo relativamente al dissequestro dei conti correnti che ha causato non pochi problemi a Isa, superati grazie all’azione-solidarietà messa in piedi dai Comuni di Gorizia, Monfalcone e Cormòns.

«Siamo in attesa di un responso ufficiale, ma sono fiducioso. È nata una positiva interlocuzione con la Procura», sottolinea Tavella. Peraltro, ma lui non lo conferma, sarebbe stato anche l’amministratore giudiziario Luigi Palumbo ad avallare il dissequestro. Basti pensare che lo stesso Palumbo annunciò lo sblocco di una parte dei conti correnti di Isontina Ambiente per consentire all’azienda il pagamento degli stipendi. La novità importante sul fronte del provvedimento preso nelle scorse settimane dalla Procura di Gorizia emerse al termine di un incontro che il commissario straordinario ebbe con i cittadini del Comitato “No Pecol”, il gruppo che da tempo si batte per una chiusura della discarica senza il conferimento di rifiuti dall’esterno.

«Verrà sbloccata una parte dei conti per pagare i dipendenti – si evidenziò – a fronte di alcune garanzie certe e inequivocabili da parte di Isa». Un po’ di luce in fondo al tunnel si inizia a intravvedere, anche se manca ancora venga messo nero su bianco, come si suol dire.

Nel frattempo, i dipendenti diretti della società nata nel 2013 dopo l’interregno di Ambiente Newco hanno ricevuto regolarmente gli stipendi, nonostante i conti correnti bloccati. Fondamentale è stata l’iniziativa del Comune di Monfalcone con l’anticipo di 180 mila euro. «Il pagamento è stato disposto attraverso il Comune di Monfalcone con valuta fra il 27 e il 28 aprile scorsi - conferma Tavella -. Tutti hanno ricevuto regolarmente la retribuzione». Poi, ci sono gli anticipi già disposti dai Comuni di Gorizia e di Cormòns che serviranno per pagare i fornitori, sempre che nel frattempo non arrivi (come auspicato) lo sblocco della liquidità. «Peraltro, relativamente al servizio di raccolta dei rifiuti, tutto si è svolto regolarmente, senza alcun tipo di disagio, senza segnalazioni o lamentele da parte dei cittadini-utenti», aggiunge Tavella.

Per chi si fosse perso le puntate precedenti, l’ordinanza del giudice per le indagini preliminari Flavia Mangiante in particolare aveva disposto, parole testuali, «il sequestro preventivo delle somme accantonate da Isontina Ambiente srl per la gestione ordinaria dal 31 dicembre 2010, limitatamente alla fase di chiusura, e per la gestione post operativa della discarica di Pecol dei Lupi». Da qui il sequestro dei conti correnti bancari. «Informati tempestivamente i Comuni soci e dopo aver illustrato gli avvenimenti di queste ultime 24 ore, la società si è attivata con i propri legali per garantire nei tempi più brevi possibili il ripristino del normale funzionamento dei conti bancari. Al contempo l’azienda – aveva replicato Isontina Ambiente – sta adottando tutti i provvedimenti necessari ad assicurare l’usuale liquidità per l’operatività corrente».

Crema spalmabile di lattuga, noci e feta greca

Casa di Vita
Video del giorno

I dieci versi dalle canzoni di Battiato da appuntarsi e non dimenticare

La guida allo shopping del Gruppo Gedi