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Gorizia, la Capitale europea della cultura porta in dote la stazione dei bus

Sarà rivoluzionata tutta l’area di piazzale Saba. Vertice del sindaco con Regione, Rfi, Apt e Asugi

GORIZIA. Il 2025 è dietro l’angolo. E, con esso, la Capitale europea della cultura che porterà turisti a frotte da queste parti.

Ciò presuppone un grande salto di qualità nel campo dei servizi di trasporto goriziani, per non deludere le aspettative. Va decisamente in questa direzione il progetto che porterà alla realizzazione del nuovo Centro intermodale passeggeri (Cip).

A parlarne è il sindaco Rodolfo Ziberna che, nei giorni scorsi, ha partecipato a un incontro con i rappresentanti tecnici di tutti i soggetti interessati: dalla Regione a Reti ferroviarie italiane (Rfi), dall’Apt ad Asugi. «Per prima cosa - esordisce il primo cittadino - rivolgo un ringraziamento a tutti per l’impegno con cui si sta portando avanti il progetto: impegno che ha consentito una velocizzazione del percorso che porterà alla realizzazione di opere attese da anni e che miglioreranno sensibilmente vari aspetti del servizio di trasporto passeggeri gomma-rotaia che interessa tantissimi cittadini. Un grazie particolare all’assessore regionale alle Infrastrutture Graziano Pizzimenti per il forte interessamento che sta dimostrando».

L’ipotesi progettuale, ancora suscettibile di modifiche migliorative, prevede di fatto l’allargamento del piazzale della stazione verso quell’area, oggi fortemente sottoutilizzata, gestita da Reti ferroviarie italiane in cui saranno realizzati 14 stalli per pullman extraurbani, diventando, di fatto, il terminal per questi mezzi, dove, in assoluta sicurezza, i passeggeri potranno partire o arrivare senza alcun tipo di disagio e in una zona che, a differenza di quanto accade oggi, sarà dedicata esclusivamente a questo tipo di servizio.

«Conseguentemente - prosegue il sindaco - l’area di fronte alla stazione dei treni, sarà ulteriormente migliorata con spazi specifici riservati agli autobus urbani. Rimarrà attivo il parcheggio per le soste brevi, solitamente utilizzato da chi, ad esempio, accompagna qualcuno a prendere il treno o si ferma per qualche minuto per altri motivi. Ci saranno anche quattro stalli per i taxi a ridosso del fabbricato viaggiatori. La riqualificazione funzionale di quest’area si intreccerà con quella, a sua volta prevista, dell’ex stazione dei tram, a partire dal primo stralcio del parcheggio per i pendolari, in piazzale Saba, i cui lavori partiranno a breve. Qui sarà recuperata anche la casa del custode, di concerto con la Soprintendenza, che, insieme ad altre strutture, diventerà un complesso polifunzionale per ospitare non solo servizi a supporto dei turisti, come ad esempio un Infopoint, ma anche punti di ristoro e spazi a disposizione dei viaggiatori, in particolare studenti, dove poter svolgere attività con computer o altri dispositivi informatici».

Va evidenziato che, per quanto riguarda la progettazione dell’ex rimessa dei tram, c’è una forte collaborazione anche con il corso di Architettura dell’Università di Trieste. «Insomma - conclude il sindaco - stiamo procedendo, tappa dopo tappa, verso la modernizzazione della nostra città che, anche nel settore dei trasporti delle persone dovrà essere in grado di garantire servizi di alta qualita».

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