Dj morto nella sua casa in Francia. Sospetti sulla compagna triestina

La donna, una 38enne, è in custodia giudiziaria: gli inquirenti ritengono l’abbia colpito con un coltello

TRIESTE. Una 38enne triestina è finita in custodia giudiziaria in Francia dopo la morte sospetta di Davide Masitti, il dj modenese di 49 anni, in arte “Da Frikkiyo”, trovato senza vita nella sua casa di Saint Michel de Castelnau, in Francia, lo scorso martedì 27 aprile. Gli inquirenti le contestano il reato di violenza volontaria: secondo una prima ricostruzione, presumono che nel corso di una lite abbia colpito l’uomo con una coltellata a un fianco, una sola volta, senza l’intenzione di ucciderlo.
La donna, compagna di vita del dj da diversi anni (a oggi le autorità francesi hanno fornito solo il suo nome di battesimo, Anna), nelle scorse ore ha respinto tutte le accuse che gli stessi inquirenti le hanno contestato, sostenendo invece che il compagno, quel fendente mortale, se lo sarebbe inflitto da solo. Dell’innocenza della 38enne è convinto anche il fratello di Masitti, che, davanti ai giornalisti che ieri hanno tentato di parlare con lui, si è limitato a escludere l’ipotesi di una responsabilità della donna in un ipotetico omicidio.
L’allarme ai soccorritori era stato dato lo scorso martedì, alle 23.30 circa. All’arrivo del personale sanitario l’uomo era già morto. Per tentare di risolvere il giallo che ruota attorno alla morte dell’artista e capire cosa possa essere accaduto, quel martedì notte, nella villetta presa in affitto dalla coppia, gli inquirenti stanno scandagliando la vita, le abitudini, i rapporti della coppia stessa. Per ora, a quanto è dato sapere, non sembrano essere emersi elementi in grado di offrire maggiore chiarezza in merito a un possibile movente, o alla dinamica di quanto accaduto. E dai giornali francesi non emergono, sempre per il momento, neppure indiscrezioni più dettagliate sulla versione dei fatti fornita dalla triestina e sul perché l’uomo – se è vero quanto la donna sostiene – si sia inferto una ferita tanto profonda da causargli il decesso.     

La coppia si era trasferita due anni fa nella piccola località nel Sud-Ovest della Francia, nel Dipartimento della Gironda, per consentire a Masitti di inseguire il suo sogno musicale, quello di affermarsi a livello internazionale come dj. La donna, di origini triestine, in città non ha mantenuto legami.
Nel suo settore, “Da Frikkyo” era molto conosciuto e definito lo “Sciamano dell’elettronica”: le sue performance in spazi dismessi, con l’intenzione di ridare vita e dignità a quei luoghi, avevano molto seguito.
Fondatore degli “Olstad Sound System” nel 1997, come strumento di «ribellione pacifico contro le istituzioni», spiegava lo stesso Masitti in un’intervista, condivideva con la compagna Anna questa passione. Insieme, in Francia, da quanto è possibile ricostruire, sembravano aver trovato una giusta dimensione per coltivare appunto la passione in comune e per crescere i loro bambini. Gite a cavallo, passeggiate, la bellezza di stare a stretto contatto con la natura era il loro sogno. Un sogno infranto.
Un’amica, nel ricordarlo sulla pagina Fb del dj, racconta di averlo sentito al telefono il giorno prima della sua morte: «Era tranquillo, progettava a giugno di venire in Italia a trovare sua madre per farle vedere i bambini». Confrontandosi tuttavia con un’altra amica di Masitti, e auspicando si sappia quanto prima la verità su quanto è successo, sostiene che trapelava comunque che «qualcosa che non andava». Sconvolti a Concordia, nella Bassa Modenese, i parenti del dj, che fino a ieri non erano neppure al corrente del decesso. Lo hanno appreso dopo aver ricevuto messaggi di condoglianze da alcuni amici del musicista. E la loro preoccupazione è stata subito rivolta ai due figli della coppia, soli dopo il fermo della donna.—

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