Contenuto riservato agli abbonati

La doppia Pasqua ortodossa di Trieste, celebrata in parallelo da greci e serbi

Alla funzione sulle Rive ha presenziato il responsabile della diocesi di Trieste. In San Spiridione c’erano le tradizionali uova con il sale nero



Solenni celebrazioni fra sabato e domenica 1-2 maggio in città per la Pasqua ortodossa. Le due principali chiese cittadine, che sono il punto di riferimento per i seguaci locali di fede ortodossa, cioè quella dei serbi di via san Spiridione e quella dei greco orientali delle Rive, dedicata a san Nicola, hanno accolto sia nella sera della vigilia, sia ieri mattina, una gran folla di persone.


Il tutto è ovviamente avvenuto nel pieno rispetto delle regole sanitarie anti Covid, con i partecipanti che hanno indossato la mascherina, mantenendo fra loro il necessario distanziamento.

In ogni caso, la partecipazione è stata molto superiore a quella dello scorso anno, quando la Pasqua ortodossa, che cade in ritardo rispetto a quella cattolica in quanto le autorità religiose ortodosse seguono il calendario giuliano, fu risicata, perché si era in piena chiusura da emergenza Covid. In particolare, nella chiesa dei greco orientali, alla funzione celebrata dall'archimandrita, Gregorio Miliaris, ha presenziato anche il Vescovo di Trieste, Giampaolo Crepaldi. Il cantore, che nel rito ortodosso svolge un ruolo fondamentale, è stato Giorgio Dovolos.

Nella chiesa di via San Spiridione, come sempre, le principali funzioni sono state celebrate da padre Rasko Radovic, capo della chiesa serbo ortodossa di Trieste, mentre fra i fedeli ha partecipato il presidente della Comunità serba di Trieste, Zlatimir Selakovic. Nel pomeriggio, le famiglie di fede ortodossa di Trieste si sono radunate fra le mura domestiche, nel contesto di una tradizione che, in questo, le accomuna a quelle cattoliche.

Secondo usanza secolare, in questa occasione non possono mancare infatti sulla tavola le uova dipinte benedette in chiesa. Per le uova si utilizza uno speciale sale nero, preparato il Giovedì santo, mescolandovi o i fondi del kvas, bevanda tipica dell’Est europeo, poco alcolica, o le briciole di pane di segale. Intanto, in vista della Pasqua del 2025, si sta lavorando per unificare la data della celebrazione fra cattolici e ortodossi, anche se l’iter si presenta complesso. —


 

Video del giorno

Trieste, pronta la nuova strada per Monte Grisa

Estratto di mela, sedano, cetriolo e lime

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi