Nominato il perito per trascrivere le intercettazioni

Secondo round in Corte d’Assise, ieri mattina, per il processo a carico del monfalconese Vincenzo Campanile, l’ex anestesista del 118 accusato di aver ucciso a Trieste nove anziani. Il medico aveva iniettato ai pazienti potenti sedativi, tra cui il Propofol durante gli interventi di soccorso. Iniezioni letali, secondo le accuse formulate dai pm Cristina Bacer e Chiara De Grassi. La Corte, presieduta dal giudice Giorgio Nicoli (a latere il giudice Francesco Antoni), ha conferito l’incarico a un perito per la trascrizione delle telefonate intercettate a Campanile durante le indagini. La prossima udienza è fissata il 22 maggio; la Corte interrogherà i primi testimoni chiave: i medici e gli infermieri del 118 che lavoravano con l’anestesista.



Video del giorno

Trieste, pronta la nuova strada per Monte Grisa

Estratto di mela, sedano, cetriolo e lime

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi