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Trieste Airport, Ryanair rilancia. Lufthansa rinvia i voli a luglio

Per iniziare il riavvicinamento alla normalità la scommessa è sul mese di giugno. A luglio si prevede un -24,4% di posti offerti rispetto alla situazione pre-pandemia

Trieste Airport, con F2i socio di maggioranza, da un paio d’anni è parte di un network che gestisce oltre il 40% dei voli in Italia. Al momento dell’ingresso del fondo l’obiettivo era il milione di passeggeri, nel contesto anche di uno sviluppo della multimodalità di trasporto grazie al nuovo polo dello scalo regionale. Tutto rinviato causa pandemia.

L’impegno è ora di contenere i danni e ripartire quanto prima. Non sarà maggio a segnare una svolta, ma giugno, per il nazionale, e luglio, per l’internazionale, precisa l’amministratore delegato Marco Consalvo nel prendere atto che l’atteso collegamento su Francoforte con Lufthansa annunciato per il 21 maggio decollerà dal 2 luglio (con 13 voli settimana): «La Germania è di fatto chiusa per Covid e dunque si tratta di aspettare un paio di mesi». I voli operativi sono quelli su Roma (due al giorno, Alitalia), Napoli (due settimanali, Ryanair) e Trapani (due settimanali, Tayaran Jet). Da questo mese ripartono i Ryanair bisettimanali su Bari (da sabato 1, tre dal 6 luglio), Cagliari (da domenica 2) e Palermo (da lunedì 3). Quindi, dal 28 maggio, un’altra coppia di Volotea su Napoli (dal 7 luglio sul capoluogo campano sono previsti cinque collegamenti) e dal 29 due Volotea su Olbia.

Ma è appunto giugno il mese su cui la società scommette per un tentativo di riavvicinamento almeno parziale alla “normalità”. Ci saranno infatti nuovamente le tratte internazionali di Ryanair, bisettimanali: su Londra (dal 1 giugno, dal 1 luglio saliranno a tre), su Valencia (dal 1 giugno) e su Malta (dal 3 giugno). Dal 20 giugno anche Volotea, con due voli settimanali, servirà il Trieste-Palermo. Dal 1 giugno anche tre voli settimanali Ryanair su Catania. Aggiungendo il Francoforte a luglio, e nell’attesa che si possa riavviare anche il Monaco («I tempi dipendono da Lufthansa»), i posti offerti da Trieste Airport rispetto alla situazione pre pandemia sono in progressiva risalita. A giugno il 59,5% in meno, ma già a luglio si salirà al -24,4% e ad agosto si toccherà il -9,5% (72mila sedute rispetto alle 80mila di due anni fa), prima del -16,4% ipotizzato per settembre.

«Premesso che il 2020 lo togliamo dalle statistiche – osserva Consalvo –, già quest’estate torniamo auspicabilmente a una significativa offerta di voli. Guardando poi al consolidamento di una ripresa autunnale con il recupero, cui stiamo lavorando, anche del collegamento business su Milano». Milano che, peraltro, prima della pandemia contava due partenze. E se ne aggiungevano storicamente quattro su Fiumicino (tre da inizio 2020). Per ora non resta che resistere all’incertezza del presente: «Dal pass vaccinale, che non sappiamo ancora come funzionerà nel dettaglio, alle diverse quarantene dei Paesi stranieri, contiamo di poter avere un quadro più chiaro almeno da giugno».

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