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La presidenza del Gect va a Paolo Petiziol

Unanimità per il creatore della Festa dell’Imperatore. I tre sindaci delineano il percorso del Gruppo in ottica Capitale 2025

GORIZIA. Unanimità. Tutti d’accordo. Paolo Petiziol, come da anticipazioni del Piccolo, è stato eletto nel pomeriggio di giovedì 29 aprile presidente del Gect (il Gruppo europeo di cooperazione territoriale), su proposta del componente dell’assemblea Alessandro Puhali, ovviamente concertata dai tre Comuni di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter Vrtojba. Rinviata, invece, l’elezione del vicepresidente che verrà espresso dalla Slovenia.

L’assemblea si è svolta in videoconferenza nel rispetto delle misure anti-Covid: non ci sono stati interventi, se non quello del sindaco Rodolfo Ziberna che ha letto il curriculum di Petiziol con una lunga serie di incarichi diplomatici e con una solida carriera di consulente per l’internazionalizzazione d’impresa, in particolare dei mercati del Centro-Est Europa e l’area balcanica. Negli anni è stato presidente dell’Orchestra sinfonica Fvg; consulente e, poi, presidente di Finest; numero uno della Dt Lizing (società finanziaria di diritto partecipata dalla holding del Ministero ungherese); fondatore e presidente dell’associazione culturale “Mitteleuropa”, creatore della Festa dell’Imperatore e, per oltre una decina d’anni, componente del consiglio di amministrazione di “Mittelfest” su nomina e in rappresentanza della Regione. Lunga anche la sfilza di titoli e riconoscimenti onorifici per il suo ruolo nel campo della collaborazione con i Paesi Centro e Est-europei. «Un curriculum solido e che parla da solo», la sottolineatura del primo cittadino di Gorizia.

Petiziol, dal canto suo, ha ricordato il suo legame con Gorizia. «Svolgerò il mio ruolo - le sue parole - in linea con lo spirito di questo territorio e questo confine, teatro di incontri di popoli, con cui mi sento in perfetta sintonia».

Nel frattempo, i sindaci Rodolfo Ziberna, Klemen Miklavic, Milan Turk hanno sottoscritto una sorta di lettera d’intenti su ciò che dovrà diventare il Gect in ottica 2025. «Essere Capitale della cultura significa trovarsi di fronte ad una straordinaria opportunità di crescita per tutto il territorio goriziano, al di qua ed al di là del confine, e il nostro braccio operativo, il Gect, dovrà essere adeguatamente strutturato per affrontare questa entusiasmante ed importante sfida che rappresenta un’opportunità straordinaria per tutti noi. In rispetto all’alternanza il nuovo presidente del Gect dopo due mandati sarà italiano e, conseguentemente, il vice sloveno». Interessanti anche le linee-guida successive, secondo le quali «il direttore dovrà conoscere sia le lingue locali sia l’inglese ed essere capace di rapportarsi con le relative istituzioni visto il ruolo che dovrà svolgere. Ma questo è irrilevante perché ciò che conta sono la professionalità e l’autorevolezza delle persone che dovranno rendere ancora più funzionale, efficace ed incisiva la struttura accrescendone la capacità operativa ed è questo su questo che i Comuni di Gorizia, Nova Gorica e Sempeter Vrtojba stanno lavorando. Il Gect sarà imprescindibile strumento per la Capitale Europea della cultura, ma non solo, anche coinvolgendo ulteriori soggetti e grazie ad un progressivo avvicinamento ai cittadini».

Non mancano i ringraziamenti per l’operato del presidente precedente Arcon e del suo vice Medeot: «Sono stati fondamentali in questi anni, non solo per garantirne l’operatività ma anche per il ruolo avuto nella candidatura a Capitale europea della cultura. Li ringraziamo davvero di cuore. Ora ci aspetta un periodo di grande ed entusiasmante lavoro. Dobbiamo guardare avanti, senza se e senza ma per costruire il futuro della nostra gente e questa Assemblea guidata dal prossimo presidente, ai quali auguriamo buon lavoro, senza dubbio avranno la capacità di farlo».

L’assemblea è proseguita con l’approvazione del bilancio consuntivo 2020; del bilancio preventivo annuale 2021 e pluriennale 2021-2023 e relativi allegati; dell’aggiornamento del quadro economico delle opere infrastrutturali previste dal progetto Isonzo-Soča. Fra gli altri temi, si è parlato della scelta della normativa applicabile per gli appalti relativamente ai progetti Isonzo-Soča e Salute-Zdravstvo.

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