Contenuto riservato agli abbonati

Positivi dopo il vaccino, «i contagiati non sviluppano i sintomi più gravi del Covid»

L’analisi del segretario della Fimmg di Trieste: fenomeno prevedibile. Resta da capire se chi si ammala può poi trasmettere l’infezione

TRIESTE I numeri alti in casa di riposo? «È un ambiente chiuso e le persone sono più fragili». Francesco Franzin, segretario triestino della Fimmg, interviene sul caso dei positivi dopo la prima dose di vaccino, senza stupirsi che il fenomeno si sia riscontrato nei centri anziani. La buona notizia «è che i contagiati non sviluppano i sintomi più gravi del Covid».

[[ge:gelocal:il-piccolo:trieste:cronaca:1.40206064:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2021/04/28/news/in-friuli-venezia-giulia-centinaia-di-anziani-e-operatori-sanitari-risultati-positivi-dopo-la-vaccinazione-1.40206064]]

Dottori Franzin, è successo anche a suoi pazienti?

«Un paio di infermiere. Vaccinate in prima dose, sono risultate positive ai controlli di routine. Ma erano del tutto asintomatiche».

Nessun dubbio, dunque, sull’importanza della vaccinazione?

«Nessuno. Anche se si contrae il virus dopo l’inoculazione, non si verificano le forme aggressive».

Accade lo stesso con l’antinfluenzale?

«La differenza è che l’anno successivo, in assenza di vaccino, il virus influenzale può essere pesante. Mentre con il coronavirus pare che la malattia, pure dopo molto tempo, sia comunque blanda».

Cosa sappiamo della contagiosità dei vaccinati che si scoprono positivi?

«Ancora troppo poco. La loro capacità di risposta anticorpale sembrerebbe talmente buona che il virus non riesce a replicarsi, e dunque risulterebbero meno contagiosi. È un’ipotesi verosimile, ma servirebbe uno studio approfondito su quanto i vaccinati positivi, specie gli asintomatici, possono trasmettere l’infezione».

Il positivo asintomatico può attendere il vaccino?

«Diciamo che possiamo almeno chiederci se conviene vaccinarlo subito. Altra questione su cui aspettiamo risposte dalla ricerca».

La strategia inglese di puntare sulle prime dosi?

«Speculativa, ma efficace. Se la prima dose dà un grado di immunità del 70%, è già un ottimo risultato. Poi penseremo al restante 30%».

Ha senso fare prima del vaccino il test sierologico?

«No. Il sierologico ci dice quanti anticorpi abbiamo, ma non per quanto tempo ci proteggeranno. Su questo tema si apre un altro capitolo: chi, come me, è stato vaccinato in seconda dose già a gennaio, a ottobre potrebbe già ritrovarsi scoperto». m.b.

Video del giorno

A Trieste torna Bioest, la fiera del biologico e dei prodotti naturali

Gelato vegan al latte di cocco e ciliegie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi