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Cantiere sulla spiaggia libera a Sistiana: la Capitaneria indaga

Le tracce del cantiere in una foto di alcuni giorni fa nel tratto di spiaggia libera tra Castelreggio e Portopiccolo

L’autorità marittima ha chiesto alla Regione i documenti sui lavori nel tratto fra Castelreggio e Portopiccolo per accertarne la regolarità 

La Capitaneria di porto di Trieste è pronta per una serie di controlli sulla regolarità di determinati lavori recentemente eseguiti in baia a Sistiana, e precisamente sul tratto di litorale compreso fra il comprensorio di Castelreggio e l’ingresso di Portopiccolo. Ne ha dato notizia l’assessore con delega all’Ambiente dell’amministrazione Fedriga Fabio Scoccimarro in risposta a un’interrogazione presentata dal consigliere regionale dell’Unione slovena Igor Gabrovec. Quest’ultimo aveva sollevato dubbi sulla reale opportunità dell’intervento mentre erano in corso i lavori, parlando di «sottrazione di spazi alla libera e gratuita balneazione che nella zona è sempre stata garantita», e precisando allo stesso tempo che «al posto di piccoli scogli e sassi che permettevano la sosta dei bagnanti sono comparsi enormi scogli ammassati a mo’ di muraglia, provocando una profonda modifica alla morfologia di quel tratto costiero». Gabrovec aveva anche fatto riferimento alle «forti preoccupazioni espresse da cittadini e associazioni del territorio in vista dell’imminente inizio della stagione balneare».

In realtà, qualche giorno dopo questa prima critica espressa da Gabrovec, l’amministrazione comunale di Duino Aurisina, pur non essendo direttamente coinvolta nell’intervento, in quanto la competenza sullo stesso è in capo alla Regione, aveva diffuso un comunicato, con tanto di fotografie allegate, dalle quali si evidenziava che sopra i grossi massi era stata gettata pure della ghiaia fine. In ogni caso Gabrovec ha proseguito nella sua azione, presentando appunto un’interrogazione a Scoccimarro, nella quale chiedeva di sapere «quali siano gli intendimenti e le azioni della Regione volti a garantire la fruibilità pubblica e gratuita dell’area e il rispetto delle peculiarità paesaggistiche che la contraddistinguono».

Nella sua risposta, l’assessore regionale ha evidenziato che «la Capitaneria di porto di Trieste ha chiesto all’amministrazione regionale l’acquisizione della documentazione afferente i lavori sul pubblico demanio marittimo nella zona oggetto dell’interrogazione», indicando come direzioni regionali interessate quella della Difesa dell’Ambiente, energia e sviluppo sostenibile – Servizio Gestione risorse idriche e quella del Patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi – Servizio Demanio. «La prima – ha sottolineato Scoccimarro – ha inviato alla Capitaneria i documenti presentati dalla società Baia di Sistiana resort srl (la concessionaria dell’area), la seconda ha specificato che, agli atti del Servizio Demanio, non vi sono autorizzazioni demaniali relative all’intervento di ripascimento e di ripristino della scogliera, realizzato secondo le procedure individuate dalla relativa deliberazione della giunta regionale 1921/ 2020. L’area – ha osservato l’assessore – è quindi oggetto di monitoraggio da parte della competente autorità marittima, deputata a valutare il rispetto della normativa vigente in ambito demaniale».

Scoccimarro ha comunque evidenziato che «il tratto di costa interessato dall’interrogazione risulta compreso in una zona dove sono previsti interventi di manutenzione di aree deputate alla balneazione e alla libera fruizione. I massi di cui si parla nell’interrogazione – ha concluso lo stesso assessore regionale – si trovano temporaneamente sulla spiaggia nell’ambito della gestione del cantiere ma, a opere concluse, la situazione dovrebbe risultare inalterata rispetto a prima».—

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