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Migliora lo stato di salute di mari, torrenti e laghi. Il 98% ha acque eccellenti

Una veduta dall'alto della Costiera di Trieste

Arpa promuove le zone balneabili e annuncia una stagione estiva promettente. I voti più bassi alla Dama bianca a Duino. Sotto la media anche Marina Julia

TRIESTE Al mare, in laguna, nei fiumi e nei laghi: l’avvio della stagione balneare in Friuli Venezia Giulia, che inizia ufficialmente il primo maggio e si conclude il 30 settembre, si annuncia promettente. Parola di Arpa Fvg. Tanta sicurezza deriva dai dati dell’ultimo monitoraggio sulla qualità delle acque balneabili, relativo al periodo 2017-2020 e presentato ieri in conferenza stampa sul molo Audace a Trieste, sulla base dei quali sono state fatte anche le proiezioni per la prossima stagione. Proiezioni che, attraverso un algoritmo, ci dicono che il 98% delle zone balneabili in regione può fregiarsi del bollino “eccellente”.

Su 66 punti infatti, dall’area del Terrazza Mare di Lignano Sabbiadoro al lago di Sauris, solo uno è risultato di qualità sufficiente ed è la zona antistante la Dama Bianca di Duino. Altre quattro località sono invece state classificate come “buone”, tre delle quali sempre in provincia di Trieste: l’area marina della Diga vecchia nord e della Diga vecchia sud, Duino scogliera e Marina Julia a Monfalcone. E c’è da dire che rispetto all’anno scorso si è registrato un leggero miglioramento: da “sufficiente” a “buono” per le aree della Diga vecchia nord e sud e da “buono” ad eccellente per l’area tra l'Autorità portuale e il Ferroviario.

Nessuna criticità, per ora, è stata invece rilevata nell’area del villaggio di pescatori di Punta Sdobba, all'interno della Riserva Naturale della Foce dell'Isonzo, a Grado. Non rientra tra i 66 punti, ma Claudia Orlandi, responsabile della Qualità delle acque marine e di transizione, spiega che «episodi d’inquinamento microbiologico in questo luogo non sono la normalità, forse possono essere legati a fenomeni particolari delle piene dell’Isonzo, ma al momento non sono zone critiche da segnalare».

La fotografia scattata dall’Arpa contiene anche i risultati di alcuni sondaggi effettuati quest’anno, che hanno registrato episodi di inquinamento di breve durata, vale a dire di durata massima di 72 ore. I controlli con esito negativo si sono riscontrati durante il primo ciclo di prelievi in mare tra il 19 e 20 aprile nelle località di Marina Julia e Lido di Staranzano. In queste due località Arpa ha effettuato giovedì 22 aprile un secondo campionamento degli indicatori di contaminazione fecale che ha dato esito favorevole: si è trattato quindi di un inquinamento di breve durata causato presumibilmente dalle piogge del giorno precedente che hanno favorito l’accumulo di inquinanti nelle zone costiere.

Ma su quali basi si muove Arpa? Sono due principalmente i parametri all'origine delle analisi degli operatori, il cui monitoraggio per la stagione balneare inizia ad aprile e finisce in settembre. In ogni punto di controllo rilevano i parametri ambientali, effettuano le osservazioni visive e prelevano campioni d’acqua per l’analisi microbiologica. I due parametri sono indicatori di contaminazione di origine fecale: quelli dei batteri chiamati Escherichia coli ed Enterococchi intestinali. La loro presenza è determinata da più fattori: dagli scarichi delle fognature a quelli delle barche fino alle piogge. Ma campionamenti vengono effettuati per valutare anche la presenza della microalga Ostreopsis Ovata, che può essere tossica e provocare problemi alle vie respiratorie. Fino a oggi, dall’inizio del monitoraggio iniziato nel 2005, però non si sono rilevati problemi di questo genere in Fvg, ha specificato il tecnico biologo Oriana Blasutto. L’unico luogo in cui è stata rilevata una sua fioritura è in particolare tra agosto e settembre, senza però appunto riportare conseguenze gravi, nell’area di Canovella de’ Zoppoli e di Barcola.

Tutti i dati vengono registrati in tempo reale sul sito web di Arpa, come ha sottolineato l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro, presente ieri assieme al direttore generale di Arpa Stellio Vatta, il contrammiraglio Vincenzo Vitale, direttore marittimo del Fvg, Manlio Palei e Gabriella Trani della Direzione centrale salute Regione Fvg. «Il lavoro di monitoraggio quotidiano portato avanti negli anni da Arpa è importantissimo - ha ricordato Scoccimarro - e spazia dalle onde 5G allo stato di salute dell'aria e delle acque e più in generale del nostro territorio».

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