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La Slovenia elimina i controlli ai valichi, ma restano in vigore regole di ingresso e multe

Da mercoledì 28 aprile niente polizia ai confini con Italia e Austria. Restano in vigore le regole di ingresso e uscita, così come le multe: ecco quali sono

LUBIANA Il governo di Lubiana riunitosi nel pomeriggio di lunedì 26 aprile ha deciso che a partire da mercoledì 28 non ci saranno più i punti di controllo di polizia alle frontiere con l’Italia e con l’Austria. L’Italia, comunque, resta ancora per la Slovenia un Paese in “zona rossa” per cui se si vuole entrare in Slovenia senza fare una quarantena di dieci giorni valgono le stesse regole di prima. Chi venisse fermato in Slovenia e non avesse con se la documentazione richiesta per l’ingresso senza quarantena dovrà sottostare alla stessa oppure pagare una sanzione che va dai 400 ai 1.500 euro.



Quindi sarà meglio ricordare, a buona memoria, quali sono le regole per un ingresso senza quarantena o multe: tampone negativo non più vecchio di 48 ore; prova di un tampone positivo più vecchio di 10 giorni, ma non più di 6 mesi, a meno che il medico non decida diversamente; chi ha avuto il Covid-19 dimostri che non sono trascorsi più di 6 mesi dall'insorgenza dei sintomi; certificato di vaccinazione. Devono passare almeno 7 giorni dalla seconda dose di Pfizer e almeno 14 giorni su Moderna, Sputnik, SinoVac, Biotech e Sinopharm. Almeno 21 giorni dalla prima dose di AstraZeneca e il vaccino indiano e almeno 14 giorni per Johnson & Johnson.



Restano anche valide, ovviamente, le regole per i transfrontalieri che dovranno dotarsi sempre di certificato di tampone o test rapido negativo ogni settimana.

Ricordiamo anche che, per adesso, chi fa rientro in Italia dalla Slovenia o dalla Croazia, transitando solo attraverso la Slovenia, deve sotto stare anche se vaccinato al seguente regime: tampone negativo all’ingresso Stato, cinque giorni di quarantena e tampone negativo alla fine dei 5 giorni.

Lo scorso week end è stato il primo dopo l’allentamento delle misure anti Covid in Slovenia e per raggiungere le località del Litorale (Capodistria, Portorose, Pirano e Isola) ci sono stati fino a 10 chilometri di coda in autostrada nella direzione sud dovuti anche alla presenza di lavori. Domenica poi il tratto tra Isola e Portorose era praticamente tutto bloccato dalle automobili.

E molti hanno cercato di evitare questo caos allungando oltre confine verso l’Istria croata visto anche che chi possiede bene di là del confine ha ora 72 ore di tempo per rientrare senza che gli venga chiesto alcun tampone o la quarantena al suo ritorno in Slovenia.

Ma, ovviamente, non tutti hanno case o natanti in Croazia e molti hanno cercato di eludere i controlli della polizia di frontiera croata. Ma 14 furbetti del tampone o del certificato di “Covid guarito” sono stati pizzicati alla frontiera e denunciati per falsificazione di documenti. Sabato, gli agenti di polizia al valico di frontiera di Plovanija hanno “intercettato 6 sloveni con test rapido ma data falsificata, mentre domenica 9 “abusivi” sono stati pizzicati al valico di Kaštel.

Il governo di Lubiana sul suo sito invita i suoi connazionali a iscriversi all’apposito sito messo a disposizione del ministero degli Interni croato se dovessero recarsi oltre confine ed evitare così inutili code e poi problemi con la polizia di frontiera croata. E comunque di consultare sempre il sito del ministero degli Interni della Croazia prima di intraprendere un viaggio nel Paese vicino. —

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