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Incidente ai giardini: impossibile riattaccare la falange alla bambina

I medici non hanno potuto riattaccare la falangetta al dito: è passato troppo tempo tra l’amputazione e il recupero. la piccola è comunque tornata a casa. La giostra rimane sotto sequestro.

GORIZIA La bimba protagonista dell’incidente di mercoledì pomeriggio ai Giardini pubblici di corso Verdi è tornata a casa, sta bene ed è tranquilla, anche se ci vorrà un po’ di tempo per lasciarsi alle spalle lo spavento e quanto successo. Lo fa sapere il sindaco Rodolfo Ziberna, che ieri si è messo personalmente in contatto con la mamma della piccola per sincerarsi delle sue condizioni e testimoniare la vicinanza del Comune, e che spiega anche come sfortunatamente non sia stato possibile procedere all’intervento chirurgico di ricomposizione del dito dopo la parziale amputazione di una falangetta di una mano avvenuta nell’impatto con la piastra rotante della giostra sulla quale la bimba era caduta giocando.

Solo all’arrivo in Pronto soccorso era emersa la serietà della ferita e così quando dopo una lunga e complessa ricerca i vigili del fuoco sono stati in grado di consegnare ai sanitari la falangetta rimasta incastrata sotto la giostra, i tessuti non più irrorati non potevano essere recuperati. «Ho avuto modo di parlare con la mamma, mi ha descritto lo stato d’animo della figlioletta, che paradossalmente si è fatta male proprio sulla sua giostra preferita, quella sulla quale voleva sempre salire – racconta Ziberna –. Oltre a informarmi sulle sue condizioni ho voluto esprimerle l’affetto di sindaco ma anche di padre, oltre alla massima disponibilità per qualsiasi cosa di cui possa aver bisogno. Ci ritroveremo quando la bambina sarà guarita e le misure anti Covid saranno meno restrittive».

Intanto la parte del parco giochi dove si trova la giostra è ancora sotto sequestro, in attesa degli esiti delle verifiche e delle indagini in corso per far luce sulla dinamica, e della relazione che dovrà arrivare dai vigili del fuoco. L’assessore comunale al Patrimonio Francesco Del Sordi – che a sua volta si unisce al sindaco nel manifestare la vicinanza alla famiglia – fa sapere in ogni caso che i giochi hanno ricevuto tutte le manutenzioni e le certificazioni dalla ditta specializzata alla quale il Comune si è rivolto, e che al momento non risultano segnalazioni di criticità. «Ciò non toglie che proseguiremo con tutte le verifiche – dice Del Sordi –, sia per fornire eventuali ulteriori elementi a chi sta effettuando le indagini, sia per limitare ulteriormente rischi di incidenti, anche se questi possono essere legati all’imponderabile».

La giostra dei Giardini pubblici, inaugurata nell’ottobre 2019, è stata donata dalla sezione goriziana dell’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare, nell’ambito di un progetto mirato a rendere inclusivi i parchi pubblici, attraverso strutture accessibili anche ai bimbi con disabilità. «Quando ho appreso dell’incidente mi è dispiaciuto tantissimo – racconta Alessandra Ferletti, presidente dell’Uildm di Gorizia –, siamo vicini alla famiglia della piccola. L’auspicio è che si possa riprendere presto e che il parco torni utilizzabile, il gioco è elemento fondamentale di inclusione. E appena possibile vogliamo organizzare anche iniziative per insegnare ai bambini l’utilizzo sicuro e responsabile delle strutture»

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