Contenuto riservato agli abbonati

Bibite e frutta fresca nel chiosco a pedali: così l’idea di Andrea conquista la Cottur

Munito del suo mini ciclo-market e di un permesso trasforma alcuni punti della pista in “tappe ristoro”

TRIESTE Un mini market su due ruote, che ristora con succhi e frutta fresca chi frequenta la ciclabile Cottur. Alla guida Andrea Basso, che pedalando trasferisce “Il Miraggio”, il suo piccolo chiosco mobile, da Draga Sant’Elia fino ad Altura. Un’idea brillante nata un mese fa, in periodo di zona rossa, con la ciclabile usata come valvola di sfogo da tanti tra quelli che abitano nei pressi del tracciato, che oggi continua a essere molto apprezzata da chi lungo quel percorso passeggia, corre o pedala. Andrea, 43 anni, è figlio di Dario Basso, uno degli interpreti più brillanti della ristorazione tra gli anni ’80 e ’90, gestore dei Duchi e del Bellavista, morto in un incidente nel 2000. La passione per la cucina del padre, e pure della madre Luciana, che ancora oggi supporta il figlio nelle sue iniziative, è stata raccolta da Andrea, che fin da diciottenne ha gestito diversi locali in città.

«Poi a 33 anni – racconta – un linfoma mi ha messo a dura prova, ha sconvolto la mia vita, e una volta fuori da quell’incubo ho deciso di voltare pagina, e fare il contadino: i miei nonni sono istriani e il legame con la terra era nel mio Dna».

Così, in alcuni terreni affittati da alcuni amici, Basso ha iniziato a coltivare ortaggi e frutta, a curare degli ulivi e a produrre olio. Ha avviato una collaborazione con dei produttori di Fiumicello e altri piccoli coltivatori di Trieste: insieme portano alcuni prodotti al mercato di piazza Sant’Antonio.

Un prototipo del mini ciclo- market Andrea l’aveva già abbozzata tra anni fa, proponendo bibite fresche a Barcola. «In quel caso c’erano stati dei problemi logistici – ricorda – ma ora, avendo una licenza per ambulanti, ho ritirato fuori quel progetto: un cargo bike, bici a pedalata assistita, zero emissioni, cassone contente i prodotti coibentato per vendere, questa volta sulla ciclabile, prodotti freschi».

Andrea ha bussato alle porte del Comune che «ha raccolto con entusiasmo e supportato l’idea – spiega – e così ho lavorato sulla bicicletta e fatto una serie di modifiche tecniche per poter, in modo pratico e legale, spingermi con la bancarella su e giù per la Cottur».

Da un mese, dunque, il venerdì, il sabato e la domenica pomeriggio Basso si spinge sulla ciclabile e a tappe, da San Giuseppe, si ferma al casello ferroviario, all’altezza del ponte della sopraelevata, allo “scambio” prima della galleria e in altri punti: la postazione non deve essere fissa. «Se sono sulla ciclabile – precisa – lascio all’altezza del ponte di Altura un pezzo di legno con la scritta “Al Miraggio”: a quel punto la gente sa che sono lungo il percorso, e quando vado via lo tolgo». Con il suo ciclo-market offre succhi di mele e lamponi, frutta fresca coltivata a Fiumicello, alcuni snack, acqua minerale, birra artigianale, ma anche acqua fresca per i cani: «Le famiglie, così come i più giovani, apprezzano molto poter fare quella breve sosta ristoratrice. Gli sportivi più organizzati si fermano per scambiare due parole»

Video del giorno

La protesta di una signora no vax davanti a Letta

Granola fatta in casa

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi