In arrivo in Fvg ottomila dosi di vaccini Johnson & Johnson

Consegne previste entro fine mese. Già avviate intanto le forniture per le fiale anti influenzali in vista dell’inverno

TRIESTE Dopo il via libera da parte dell’Ema, arriveranno a breve in regione le 3.500 dosi del vaccino Johnson & Johnson bloccate da una settimana a Pratica di Mare. Al momento manca solo l’autorizzazione formale dell’Aifa, da cui dovrebbe arrivare l’indicazione di un utilizzo preferenziale per gli over 60. Entro fine mese poi dovrebbero salire a 8 mila le fiale complessive di Johnson & Johnson, stima che però al momento il vicegovernatore Riccardo Riccardi non commenta, precisando comunque che «l'organizzazione della campagna vaccinale viene modulata in base ai flussi di consegna delle dosi. Attualmente la macchina organizzativa del Fvg sta operando al 60% della sua potenzialità».

Da Riccardi - che ieri ha incontrato le organizzazioni sindacali del comparto per affrontare il tema del pagamento degli straordinari -, sono arrivati anche altri numeri sulla campagna vaccinale. «Il target di 6.140 inoculazioni al giorno indicato dal commissario Francesco Figliuolo è già stato raggiunto e il 20% della popolazione ha avuto la prima dose a fronte di una domanda del 69%, più bassa rispetto ad altri territori». Dal canto suo il presidente Massimiliano Fedriga, ricordando che lunedì prenderà il via il nuovo centro vaccinale di Gemona, ha lanciato un auspicio via Twitter: «Continuiamo a correre!».

Sempre in tema di vaccini si è appreso che la Regione ha avviato le procedure per l’acquisto degli antinfluenzali in vista della campagna del prossimo anno, dopo la conferma che gli ordini non saranno fatti in maniera centralizzata dal Governo. Lo scorso inverno, grazie a profilassi e utilizzo delle mascherine, l’incidenza dell’influenza in regione è rimasta al livello più basso. Arcs però guarda già al prossimo anno e ha avviato le diverse gare per l’acquisto delle dosi necessarie a raggiungere la soglia del 70% (immunità di gregge) di over 60, bambini tra 6 mesi 6 anni e soggetti a rischio. Arcs ha bandito una gara con cinque diversi lotti di cui uno andato deserto e a breve riaperto. Il primo lotto è relativo al vaccino antinfluenzale quadrivalente per 192 mila dosi, assegnato a Seqirus srl con una offerta da 2,88 milioni di euro. Il secondo è del vaccino tetravalente: qui le dosi non sono indicate ma l’ammontare totale arriverà a un totale di circa 470 mila dosi, quasi 100 mila in più dello scorso anno. La clausola contrattuale prevede poi una fornitura ulteriore del 20% del totale: quella del 2020 era stata fissata al 50% ma, vista l'altissima domanda, non era stata rispettata dalle case farmaceutiche. Gli altri lotti, assegnati rispettivamente a Sequirus per 71.250 euro e Sanofi per 175 mila euro, riguardano il vaccino influenzale antigene di superficie in siringa preriempita per 9.500 dosi e il vaccino antinfluenzale quadrivalente ad alto dosaggio per 7 mila dosi in siringa preriempita. L’ultimo lotto, assegnato ad AstraZeneca per un importo di 288 mila euro, riguarda 16 mila dosi di vaccino antinfluenzale tetravalente spray per i soggetti che non possono fare l’iniezione.

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