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Sui vaccini Friuli Venezia Giulia in linea con i ritmi indicati da Roma. Basse adesioni tra over 80

Somministrazioni lievemente sopra la soglia rispetto al piano Figliuolo: questo garantirà l’arrivo di altre dosi Pfizer. Scarso però il tasso di iniezioni tra i più anziani. Riccardi: «Non si prenotano»

TRIESTE Il Friuli Venezia Giulia rispetta il ritmo di vaccinazione richiesto dal piano Figliuolo e per questo riceverà in settimana un maggior numero di dosi Pfizer. Il vicepresidente Riccardo Riccardi è tuttavia alle prese con il basso livello dei vaccinati sopra gli 80 anni: il Fvg è agli ultimi posti in Italia per l’immunizzazione degli over 90 e sotto la media nazionale per quanto riguarda gli ultraottantenni.

La cabina di regia ha chiesto al Fvg di vaccinare 6.140 persone al giorno, fra prime e seconde dosi.Si tratta di 42.980 inoculazioni a settimana e la campagna in regione viaggia sopra questi numeri. Venerdì sono state programmate 6.722 iniezioni, sabato 7.474 e ieri 6.115. «Siamo moderatamente sopra la soglia», dice Riccardi, evidenziando che «i territori molto sopra questo livello hanno assunto la decisione di non poter assicurare a tutti la seconda dose, mentre la nostra è una gestione rigorosa da questo punto di vista».

La campagna è arrivata a oltre 362 mila prenotazioni, con 327.894 dosi somministrate su 380.445 consegnate: l’85,5% del totale. Ad aver ricevuto la prima iniezione è il 18,8% della popolazione (la media italiana si ferma al 17,5%), mentre il richiamo è stato inoculato all’8,1% degli abitanti. L’assessore alla Salute spiega che «abbiamo giacenze quasi nulle di Pfizer, perché ci viene garantito un flusso costante, ma Moderna e AstraZeneca vanno conservate perché i flussi sono irregolari». Riccardi annuncia che «in settimana dovrebbero arrivare più dosi di Pfizer: ce le hanno assegnate, perché vacciniamo più di quanto indicato».

Il Fvg è alle prese però con tassi di vaccinazione insoddisfacenti tra i più anziani. Un trend che la Regione attribuisce alla scarsa propensione alla profilassi dei residenti. Al momento si sono prenotate 66.730 persone fra 80 e 89 anni (il 73% dei 91.506 aventi diritto) e 12.315 novantenni, che sono il 49% della platea complessiva di 25. 388 unità.

Le statistiche peggiori sono quelle degli over 90: il Fvg ha vaccinato con prima dose il 67,4% di essi, mentre la seconda dose è stata data al 41,8%. La media nazionale è rispettivamente del 79,5% e del 53,3%. I numeri fanno del Fvg la quintultima regione in Italia dietro a Sardegna, Calabria, Campania e Sicilia. Va meglio con gli 80-89 enni: la regione è in questo caso tredicesima in classifica e risulta vaccinato con prima dose il 77,7% degli aventi diritto, contro una media italiana dell’80,1%. Nel caso dei richiami, la percentuale Fvg è del 48,5% in confronto al 47,7% nazionale. Le cifre miglioreranno con le vaccinazioni a domicilio: fra Trieste e Gorizia hanno fatto richiesta in 3.300, ma ne sono stati soddisfatti 700. Dopo l’adesione di 55 medici di base, l’Asugi potrà rafforzare l’equipe di 15 dottori di distretto che si è occupata delle iniezioni a casa.

Riccardi sottolinea che non si tratta di lentezza, ma di una disponibilità a vaccinarsi più bassa di altre aree del paese: «Per misurare l’efficienza del sistema bisogna valutare quanto si vaccina rispetto al numero di adesioni e noi superiamo l’89% degli 80-90 enni in agenda». Per Riccardi il ritardo è dovuto al fatto che «in tutto il Nordest i “no” al vaccino sono più alti. Faccio appello a vaccinarsi, ma il vaccino non è obbligatorio e noi proteggiamo velocemente chi vuole farlo». La Regione non registra invece reazioni dopo i casi di trombosi legati all’AstraZeneca: «In Fvg – conclude Riccardi – non risultano disdette per questo».

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