Niente festa degli asparagi Fossalon inizia la raccolta di qualità al di là del freddo

Dino Lubiana in mezzo alle coltivazioni di asparagi ha iniziato da giorni la raccolta a Fossalon

Pur in ritardo a causa del meteo la frazione agricola fa partire la stagione confermando i prezzi ma pesa, per colpa del virus, lo stop alla tradizionale sagra

GRADO. La stagione degli asparagi a Fossalon si presenta in grande stile con una produzione che, pur leggermente in ritardo per le condizioni climatiche, ai primi assaggi è di alta qualità. Mancherà per il secondo anno consecutivo la manifestazione che dagli anni Ottanta dello scorso secolo ha fatto tanta promozione alla frazione agricola gradese. Parliamo della Festa degli Asparagi, un tempo mostra-concorso di indubbia levatura, oggi pressoché unicamente una sagra con qualche accenno ad altre iniziative e che nel periodo si svolge solo durante i fine settimana. Ma gli asparagi ci sono e i buongustai di certo non se li lasceranno scappare anche se il movimento vero e proprio di gitanti si verificherà quando ci sarà un via libera totale agli spostamenti.

Intanto lungo le strade di Fossalon si notano ampie distese di campi coperti con teli neri che proteggono la crescita degli asparagi. La raccolta avviene sempre al mattino presto utilizzando la sgorbia, lo speciale attrezzo che serve appunto per estirpare dalla terra il turione intatto. La stagione degli asparagi è, dunque, avviata e i prezzi sono in linea di massima mantenuti simili a quelli dello scorso anno che, proprio per via dell’epidemia di Covid, non erano nemmeno stati ritoccati rispetto al 2019. «A risentire delle temperature basse di questo periodo – dice Gianni Balduit referente della Festa degli Asparagi e consigliere della Coldiretti – sono stati soprattutto gli asparagi verdi, ma ora si stanno riprendendo. Speriamo che il tempo si stabilizzi bene». Che i primi asparagi verdi siano andati persi lo conferma anche uno dei produttori, Dino Lubiana: dice che a causa dei colpi di freddo «gli asparagi verdi sono andati... congelati. Ma ora ci stiamo riprendendo – aggiunge Lubiana –; certo rispetto ad anni addietro quando i primi asparagi li avevamo già pronti a fine marzo, siamo in ritardo. Se il tempo si mette al bello nell’arco di una settimana saremo comunque pronti».

Stagione in ritardo ed epidemia di Covid non permettono invece di allestire la Festa degli Asparagi. Una festa che serviva a promuovere il prodotto e per aiutare con i ricavi l’attività della Coldiretti e della Pro loco che da un paio d’anni organizzano insieme l’evento, ma anche la Parrocchia di Fossalon che da sempre collabora all’iniziativa. La Mostra degli Asparagi è nata nel 1986 per iniziativa della locale Azienda di Promozione Turistica e della Coldiretti di Fossalon con la collaborazione del Comune di Grado e della Parrocchia di Fossalon (collaborazioni che non sono mai mancate). Quanto alla mostra-concorso c’è stata sempre davvero tanta animazione con la partecipazione immancabile dei buongustai e di tanti produttori. Per il concorso venivano stilate due classifiche: una per i produttori locali e una per quelli che presentavano i loro prodotti e arrivavano da varie località della Regione.

Oltre alla classifica decisa dai tecnici che giudicavano unicamente l’aspetto del prodotto ci fu anche un’altra classifica creata in base ai giudizi di grandi chef e di giornalisti specializzati che dovevano giudicare, gustandoli, un classico piatto del periodo. Parliamo degli asparagi lessi con le uova sode che venivano cotti sul posto dagli stessi produttori. A un certo punto venne creata in abbinata anche la manifestazione “Asparago a tavola” alla quale avevano aderito numerosi ristoranti di Grado, Fossalon e della Bassa Friulana. Ristoranti che presentavano un loro piatto anche durante la Festa.—

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