Il potenziamento del Tribunale di Gorizia finisce in un progetto di legge

Il palazzo di giustizia è attualmente guidato da un presidente facente funzioni Per i deputati Pettarin e Tondo la specificità territoriale è un parametro chiave

GORIZIA. Una proposta in difesa dei tribunali in difficoltà, e quindi anche di quello di Gorizia, è stata avanzata dal deputato del Gruppo Misto Renzo Tondo, assieme ad altri parlamentari, incontrando il favore del collega di Forza Italia Guido Germano Pettarin, che non ha esitato a firmarla.

Nello specifico, si tratta di un’iniziativa “per valutare - è scritto tra l’altro nella proposta - la riorganizzazione degli uffici giudiziari di primo grado prendendo in considerazione la specificità territoriale del bacino di utenza, le caratteristiche geomorfologiche del territorio e la sua estensione”.

Tenendo conto che il bacino di utenza del tribunale di Gorizia è di circa 140 mila abitanti, come ieri è stato sottolineato nel presentare il provvedimento, l’obiettivo è non solo di evitare eventuali ridimensionamenti nel suo ruolo e nell’organico, ma di rafforzarlo. Ciò dopo che, in tempi recenti, sono stati chiusi numerosi palazzi di giustizia.

Per limiti di età, Giovanni Sansone è andato da qualche mese in quiescenza: il tribunale cittadino non ha più un presidente. Al momento, c’è una facente funzione: Barbara Gallo. Giudice del lavoro e della previdenza, la presidente facente funzione Gallo si trova quindi a dover gestire una situazione emergenziale, sostenendo carichi di lavoro non di poco conto.

«In questi tempi, si è verificata una notevole riduzione dei processi civili, ma un aumento di quelli penali - ha affermato ieri, nel medesimo incontro, l’avvocato Rosanna De Ciantis, responsabile territoriale di Autonomia Responsabile -. Attualmente, ci sono 11 giudici sui 12 previsti, oltre a 3 magistrati onorari su un totale di 6 previsti. C’è, poi, una carenza di personale amministrativo: mancano 5 funzionari giudiziari, un cancelliere, 2 assistenti giudiziari, un autista e 2 ausiliari. Si tratta di una carenza che porta a obiettive difficoltà nello svolgimento dei servizi di cancelleria, ma nell’arco dei sei mesi successivi al lockdown del 2020 gli accessi sono stati circa 2 mila: numeri elevati, in sostanza, come le cause ancora da definire, senza trascurare la presenza del Cpr di Gradisca che ha un grande impatto sia per le udienze che per la complessità delle problematiche umane e sociali che coinvolgono inevitabilmente il personale. C’è quindi bisogno di un intervento politico per un potenziamento del personale amministrativo».

Accogliendo l’istanza, Renzo Tondo e Guido Germano Pettarin hanno promesso un’interrogazione parlamentare, contestuale alla presentazione della proposta di legge, per chiedere al Ministero della Giustizia di risolvere il problema del personale nel tribunale di via Sauro. «Sono convinto che tutti daranno una mano in tal senso, sia gli operatori del settore sia le forze sindacali», ha, in particolare, affermato Pettarin.

In difesa del tribunale è quindi intervenuto pure il sindaco Rodolfo Ziberna. «Per i numeri di assoluto livello che lo caratterizzano, rappresenta un’eccellenza autentica a beneficio non soltanto della città, ma di tutto il territorio», ha detto il primo cittadino, ringraziando i due deputati per la proposta di legge e ricordando di essere in attesa del benestare da parte del competente Ministero per un ampliamento, negli spazi dell’ex scuola Pitteri, della casa circondariale. «Ciò costituirebbe anche un elemento determinante per evitare ridimensionamenti al palazzo di giustizia», ha commentato Ziberna. —

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Trieste, piazza Unità alle 10: i manifestanti si contano

Torta di grano saraceno con mirtilli e mele

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi