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Arco storico a rischio: chiusa la strada a lato del Consiglio regionale

Il provvedimento in attesa di puntuali verifiche

TRIESTE. Via XXIV maggio resta chiusa al traffico in attesa che siano verificate a fondo le condizioni di uno dei due archi che uniscono il palazzo del Consiglio regionale e l’edificio che ospita il Museo del Risorgimento.

L’altro giorno, su segnalazione di alcune persone che avevano visto dei calcinacci a terra, erano intervenuti i Vigili del fuoco, che avevano individuato uno spostamento della chiave di volta dell’arco sotto il quale transitano auto e moto. Sono poi intervenuti i Vigili urbani e i tecnici del Comune, che hanno optato appunto per la chiusura al traffico veicolare della piccola arteria che collega piazza Oberdan e via Fabio Severo.

Per i pedoni è possibile invece percorrere la strada grazie al passaggio a lato, riparato sotto i portici del palazzo del Consiglio regionale.

Prima di riaprire sarà quindi necessaria una verifica sulla storica struttura voluta allora dall’architetto Umberto Nordio per collegare la Casa del Combattente con la Casa del Balilla, oggi diventata sede del Consiglio regionale.

Il secondo arco invece è adiacente al Museo del Risorgimento e al Sacrario dedicato a Guglielmo Oberdan, all’interno del quale è possibile vedere la statua dedicata all’irredentista realizzata dallo scultore Attilio Selva e la cella dove venne incarcerato quando, nella zona, esisteva una caserma austriaca, poi demolita per fare spazio agli attuali edifici, costruiti nel primo dopoguerra. La gestione del Museo è stata affidata alla Lega Nazionale fino al 2023 dopo la fase sperimentale iniziata nel 2018, al termine della quale sono stati registrati numeri importanti di visitatori.

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