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Trieste, al vaglio l’opzione Porto vecchio per la sede dell’Ogs

Prima riunione operativa con il Comune. Richiesti grandi spazi e vicinanza al mare. L’assessore Tonel: «Via ai sopralluoghi»



TRIESTE Al via una settimana di sopralluoghi che vedranno impegnati Comune di Trieste e Ogs, con l’obiettivo di valutare nuovi spazi dove poter trasferire l’attività di tutte le sedi dell’Istituto nazionale di Oceanografia e di Geofisica sperimentale. Tra i siti più papabili c’è il Porto vecchio, che ben si sposa con due delle principali richieste avanzate dai ricercatori: poter contare su un edificio molto grande e la vicinanza con il mare.


Nei giorni scorsi la prima riunione operativa si è svolta tra il presidente di Ogs Nicola Casagli, il direttore generale Paola Del Negro, il sindaco Roberto Dipiazza e l’assessore comunale alle Attività economiche Serena Tonel.



«Abbiamo una lunga lista di siti da visitare – spiega Tonel – ma il Porto vecchio potrebbe rappresentare senza dubbio una delle soluzioni migliori e al suo interno abbiamo già individuato diverse opzioni, che rispondono soprattutto all’esigenza dell’istituto di effettuare campionamenti in acqua. Per il momento procediamo quindi con i sopralluoghi, anche in altre zone della città, prima di decidere insieme».

Al momento le quattro sedi dell’Ogs sono distanti tra loro: una sulla costa, in località Santa Croce, nel Comune di Duino Aurisina, che necessiterebbe di ingenti interventi di riammodernamento, con i laboratori di biochimica e biologia, gli uffici di via Beirut a Trieste, gli edifici di Borgo Grotta Gigante nel Comune di Sgonico, dove la sola sezione di Oceanografia occupa un’intera palazzina, e a Udine il centro di ricerche sismologiche, presente in parte anche a Trieste. «La nostra richiesta – ricorda Casagli – è di avere a disposizione un ambiente di almeno 5 mila metri quadrati, perché abbiamo bisogno di unire tutti i nostri spazi, e naturalmente serve il contatto con il mare. I ricercatori hanno l’esigenza di prelevare campioni e di analizzarli in tempi rapidi, oltre che di poter contare sulla presenza di mezzi navali. Ci piacerebbe poi – aggiunge – avvicinarci alla città, perché Ogs è nato a Trieste. In base a tutte queste considerazioni credo che il Porto vecchio potrebbe essere perfetto. Inoltre c’è già un polo congressuale, molto utile, così come ci sono gli spazi espositivi. Importanti musei inglesi e americani hanno dimostrato che la vicinanza con enti di ricerca porta grandi benefici a entrambi».

Edifici più ampi servono anche per i settori in crescita. «Come Oceanografia e Sismologia – ricorda il presidente di Ogs – che hanno bisogno di trovare una collocazione più adeguata rispetto a quella attuale e frammentata».

Casagli si dice comunque aperto pure ad altre possibilità, ad aree dove sono presenti edifici pubblici, anche da ristrutturare, purché rispettino i criteri indicati come indispensabili. «Venerdì – anticipa il presidente dell’istituto – è prevista una nuova riunione con il Comune e speriamo arrivi già la decisione sulla futura destinazione. Poi ci saranno le dovute verifiche anche con l’Autorità portuale. Cercheremo sicuramente, insieme, di trovare la soluzione migliore per Ogs e per la città». —

 

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