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In Porto vecchio il tetto di 1.500 metri quadrati sugli spazi commerciali

Il porto Vecchio di Trieste

Nessun ipercoop né grandi centri nell’area: la variante urbanistica lo impedisce. Il sindaco Dipiazza: «Imprese più piccole insieme per investire su un magazzino»

TRIESTE I commercianti triestini, così come i consumatori, guardano con interesse, ma senza nascondere qualche preoccupazione, alle realtà commerciali che sbarcheranno in Porto vecchio. Punti vendita monomarca, supermercati, ristoranti, centri commerciali, mega store dell’arredamento o del bricolage: variante urbanistica alla mano, commercialmente parlando, cosa concretamente potrà sbarcare nell’ampia area del Porto vecchio?



A chiarirlo è Giulio Bernetti, direttore del Dipartimento Territorio, Economia, Ambiente e Mobilità del Comune di Trieste che rassicura sul fatto che «non ci saranno grandi superfici di vendita». Per capire tecnicamente cosa si intende per strutture di grandi dimensioni, è bene ricordare che la classificazione della grande distribuzione identifica come piccole le realtà di dimensione compresa tra i 400 e gli 800 metri quadrati, come medie quelle tra gli 800 e i 1.500 mq e grandi quelle di dimensioni superiori. «La variante ha stabilito che non possono aprire in quell’area superfici commerciali che superino i 1.500 mq – precisa Bernetti –. Dunque, realtà che impattano quanto quelle che oggi vediamo in centro città». Quindi, il piccolo commercio al dettaglio o strutture come quelle che in centro propongono H&M, Zara, oppure un negozio per il fai da te come Bosco Brico le potremo vedere nascere nell’antico scalo, mentre non sarà possibile il taglio del nastro di strutture commerciali come quella che, ad esempio, ospita Obi in strada della Rosandra.

Stesso discorso per i supermercati: potranno aprire sì quelli di dimensioni simili ai market di Coop Alleanza 3.0 o Despar di largo Barriera, oppure il punto vendita Pam accanto alla Stazione ferroviaria, ma non ipermercati quale è lo spazio Coop Alleanza 3.0 all’interno delle Torri d’Europa o del Montendoro Shopping Center. «In Porto vecchio invece di utilizzare l’urbanistica classica che indica cosa fare e dove farlo – illustra Bernetti –, evitando altre varianti urbanistiche che allontanano poi gli imprenditori visti i tempi necessari, abbiamo sovvertito l’approccio classico, indicando direttamente cosa non vogliamo ci sia in quell’area». Sfuma così, di fatto, anche la possibilità che all’interno del Porto vecchio sorga un nuovo centro commerciale – discorso a parte per la struttura del Silos dove c’è già un accordo per la realizzazione di un centro commerciale, ma che si trova fuori dal perimetro del Porto vecchio – o che apra una realtà come l’Ikea di Villesse. Tra l’altro, proprio Ikea che tempo addietro aveva chiesto informazioni su quell’area, specifica attraverso Ikea Italia Retail, come «Ikea è sempre aperta a valutare opportunità di sviluppo del business e a testare nuovi concept sui territori, ma al momento la città di Trieste non rientra tra le aree geografiche su cui ci stiamo concentrando. La regione Friuli Venezia Giulia resta comunque un’area importante per noi e siamo felici di continuare ad accogliere i clienti triestini e di tutta la regione nel nostro store di Gorizia-Villesse».



Bernetti, inoltre, indica anche che, «raccogliendo le indicazioni del Consiglio comunale, si è definito che in quell’area non arriveranno insediamenti industriali, bensì servizi, attività di tipo ricettivo, direzionale che comprendono ad esempio l’apertura di una palestra, di uffici o centri di ricerca». «Dobbiamo anche aiutare le tante imprese di dimensioni più piccole che ci stanno contattando per trovare spazi in Porto vecchio – spiega il sindaco Roberto Dipiazza – creando un sistema tra più imprese di quelle dimensioni, affinché investendo insieme riescano a riqualificare uno dei magazzini». Il prossimo passaggio essenziale vedrà «una valutazione certificata di quegli immobili – sottolinea il primo cittadino –, in maniera che di fronte al concreto interesse da parte di determinate aziende, si possa indicare subito con certezza il valore». —
 

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