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al salone degli incanti

Al lavoro fino a notte sull’Ojo de Dios per la meta Guinness

L’iniziativa guidata dall’arteterapeuta Salcioli si è protratta per oltre 12 ore. L’opera sarà venduta con ricavato alla Lilt

Micol Brusaferro
1 minuto di lettura



Caccia alla conquista del Guinness World Record ieri, per tutta la giornata e fino a tarda sera, per l’Ojo de Dios realizzato nel Salone degli Incanti. Dalle 8 del mattino l’arteterapeuta Francesca Salcioli, docente di Arteterapia all’Accademia di Belle Arti G. B. Tiepolo di Udine, ha dato vita al manufatto artistico, simile a un Mandala, tipico della tradizione messicana e del Sud America.

Decine e decine di gomitoli sono stati srotolati e sistemati su un grande telaio di legno, con movimenti sempre uguali, che si sono ripetuti per oltre 12 ore, senza sosta. L’opera, che in italiano significa “Occhio di Dio”, considerata un dono beneaugurale, è stata costruita a favore della Lilt di Trieste, per sostenere la ricerca contro i tumori e per sensibilizzare in generale la cittadinanza sulla tutela della salute.

Salcioli, con l’aiuto di alcuni collaboratori, diventati più numerosi in serata, ha utilizzato i fili di lana posizionandoli con estrema attenzione, uno alla volta, creando un disegno quadrato, che via via nel corso della giornata è diventato sempre più grande, allestito nell’ampio spazio messo a disposizione gratuitamente dal Comune di Trieste. La preparazione non è stata aperta al pubblico, a causa delle norme anti Covid-19, ma molte persone hanno sbirciato l’evento in corso dalle grandi finestre dell’ex Pescheria, tanti invece hanno seguito l’evoluzione della tela colorata grazie alla diretta Facebook sulla pagina della Lilt Trieste.

«Siamo felici e onorati di far parte di questa iniziativa – ha sottolineato in una nota Bruna Scaggiante, presidente della Lilt – che in tempi difficili, come questi che stiamo vivendo, è simbolo di buon auspicio e speranza. Inoltre, siamo particolarmente orgogliosi che questa opera trovi il supporto del Comune di Trieste, non solo per la sua finalità benefica, ma anche come segnale di volontà di sostenere gli artisti che stanno molto soffrendo per i divieti che hanno sospeso o fortemente limitato le attività culturali-artistiche».

Conclusa l’impresa, ora l’opera sarà messa in vendita e tutto il ricavato andrà a sostenere l’attività della Lilt. Per richiedere informazioni o per presentare un’offerta, basta scrivere alla mail legatumoritrieste@gmail.com. —



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