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Vacanze in barca nelle isole croate. La tassa di soggiorno sale del 20%

Stangata per i diportisti in vista della stagione estiva. La protesta dei marina: «Aumento assurdo»

FIUME È stato come un pugno allo stomaco, peraltro ai danni di un settore – il turismo nautico – che in Croazia non ha mai tradito le attese, neanche durante il conflitto serbo di 30 anni fa. Su delibera del ministero croato del Turismo e Sport c'è stato l'aumento del 20% della tassa di soggiorno per i diportisti: in realtà il balzello è stato riportato ai livelli del 2019, mentre l'anno scorso c'era stata la riduzione, motivata dalle difficoltà create dall'emergenza pandemica, che ha tolto linfa (arrivi e pernottamenti) al comparto.

A reagire è stata subito l'Associazione croata dei marina, che fa parte della Camera d'Economia nazionale e lo ha fatto tramite il suo presidente, Sean Lisjak, membro del cda di Tehnomont che controlla il porto turistico di Veruda, a Pola. «La sorpresa è stata forte e sgradita in quanto la situazione è praticamente identica al 2020, con il coronavirus ad alimentare preoccupazione ed un senso di insicurezza tra gli addetti ai lavori – ha affermato Lisjak – e dunque non vedo il motivo di ripristinare la tassa di soggiorno praticata due anni fa». Nel rilevare di avere appreso la notizia direttamente dall’Assoturistica croata, Lisjak si è mosso immediatamente, contattando quest’ultima e il dicastero del Turismo, chiedendo l’immediato rientro nei costi in vigore nel 2020 e ottenendo rassicurazioni. «Ho trovato disponibilità e apertura - ha commentato -. Sono fiducioso sul fatto che si possa riparare l’errore commesso, dando un importante segnale ai diportisti nazionali e a quelli che arriveranno dall’estero».

L’importo della tassa di soggiorno vari a seconda della formula scelta. È possibile infatti pagare in base alla lunghezza dell’imbarcazione e alla durata del soggiorno nelle acque di Istria, Dalmazia e Quarnero, oppure si può optare per l’esborso di 10 kune (1 euro e 32 centesimi) a pernottamento per singolo diportista. La scelta spetta al proprietario del natante, al quale è stata offerta la possibilità di individuare la soluzione meno costosa. Se si scelgono lunghezza e durata del soggiorno in mare, si va ora da un minimo di 90 kune (12 euro) per imbarcazione di lunghezza compresa tra i 7 e i 9 metri e fino a 3 giorni di viaggio, ad un massimo di 6 mila kune, che al cambio sono 793 euro, per un natante più lungo di 20 metri che decida di rimanere in acque croate fino ad un anno.

E le novità non finiscono qui. Da quest’anno infatti, ed è notizia di pochi giorni fa, il versamento della tassa di soggiorno potrà avvenire esclusivamente online, cliccando sul sito nautika.evisitor.hr, iniziativa voluta dai predetti dicastero e Assoturistica. La pagina offre spiegazioni e la possibilità di pagamento in quattro lingue: croata, italiana, inglese e tedesca. Le cifre richieste si possono versare tramite le più note carte di credito. Dopo il pagamento, il diportista riceverà via mail la conferma dell’operazione andata a buon fine, conferma che dovrà custodire sull’imbarcazione durante tutto il viaggio in mare. «Il nostro intento è portare avanti la digitalizzazione nel settore, evitando le resse agli sportelli delle Capitanerie portuali, dove finora avvenivano i pagamenti della tassa di soggiorno. Così facendo, diminuiremo anche i rischi di contagio da Covid-19».

Sempre Lisjak ha avuto però da ridire su questa novità, sottolineando che non tutti gli appassionati della nautica da diporto hanno dimestichezza con i computer. «Abbiamo anche una clientela anziana, che magari non si raccapezza con il pagamento online. Visto che comunque il bollino o vignetta va rilasciato nelle sedi delle capitanerie portuali, si poteva concedere un periodo di transizione più lungo per il versamento della tassa di soggiorno tramite indirizzo elettronico. Perdere due minuti in più in una capitaneria per bollino e successivo esborso imposta non era mica una perdita di tempo. Anche in questo caso mi sono rivolto alle autorità competenti, chiedendo che i diportisti possano scegliere per la tassa di soggiorno la corresponsione nelle capitanerie oppure online. Tra pochi giorni la risposta, ma sono fiducioso».  —

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