Il deputato forzista Pettarin: «Gorizia e Nova Gorica diventino una città unica al di là degli Stati diversi»

GORIZIA «I tempi sono maturi per la città unica Gorizia-Nova Gorica». Ne è convinto Guido Germano Pettarin e lancia una proposta destinata a far discutere anche perché arriva da Forza Italia, lo stesso partito del sindaco Rodolfo Ziberna. Del resto, il parlamentare ha sempre adottato la parolina magica «collaborazione» anche quando si trattò (lui era assessore all’Urbanistica) di mettere i ferri in acqua per il nuovo Piano regolatore «perché bisogna essere attenti a ciò che capita vicino a noi».

Ma veniamo all’oggi e al contenuto della sua proposta. «Il nostro territorio - le sue parole - è in primis il Goriziano e la Goriska, mai separati dalla storia, se non dalla fine del secondo conflitto mondiale e, grazie all’Unione europea, riunificato con l’entrata della Slovenia in Ue ed in area Euro. Siamo - scandisce il parlamentare - un unico territorio e, secondo me, siamo maturi, finalmente, per essere una unica città. Quanto mi piacerebbe che il concetto di GO XXL facesse breccia veramente in tutti».

«Abbiamo ricchezze storico-ambientali, culturali e turistiche che ci sono invidiate. Abbiamo la città più giovane d’Europa, Nova Goriča. Siamo assisi sulla cima del Collio/Brda e della sua fantastica ricchezza enologica. Nelle nostre diocesi vi è il faro della penetrazione romana nel mondo slavo e pannonico, Aquileia, e nello stesso luogo vi è una delle più antiche basiliche non ipogee nel mondo, la Basilica di Aquileia e i suoi mosaici straordinari. Ci abbeveriamo a uno dei più bei fiumi d’Europa, l’Isonzo, e chi più ne ha più ne metta. Non serve io prosegua: ripeterei concetti notissimi, per fortuna. La sofferenza della divisione del gelo della cortina di ferro ha dato alle nostre genti, italiani sloveni friulani e tedeschi, la forza di reagire e superare quelle barriere, riunificandosi per sempre, non per istanti fantastici ma transeunti come la domenica delle scope. Le nostre amministrazioni hanno colloquiato da decenni e hanno realizzato, unici in Europa, un Gect tra comuni: il Gruppo europeo di cooperazione territoriale (Gect)».

Il parlamentare rammenta anche che «Nova Goriča e Gorizia si sono fatte conoscere per quel che sono e sono state indicate come Capitale Europea della Cultura per il 2025» e va al cuore della proposta: «Nulla può, a parer mio, più impedire che Gorizia, Nova Goriča e Sempeter Vrtojba siano una unica città di circa 80 mila abitanti. GO XXL è una realtà che si consolida ogni giorno di più, anche nonostante improbabili reti da Covid. La città unica deve proseguire su questa strada; deve cogliere le occasioni economiche di risparmio ed efficientamento che basta cogliere: una rete unica di distribuzione e vendita di acqua, luce e gas; un unico sistema di trasporto urbano e unico sistema logistico integrato e, speriamo presto, arricchito da Zls e Zese».

Ma è possibile fare questo passo, essendo città appartenenti a Stati diversi? È un’idea percorribile o soltanto una suggestione? «Non importa se tecnicamente non è ancora giuridicamente possibile fondere effettivamente realtà europee appartenenti a nazioni diverse. È importante che ci si muova come se fosse possibile e, anzi, come fosse già realtà. Da anni, i due sindaci si muovono di fatto assieme e, in ciò, conducono le azioni degli uffici ed altrettanto si può fare subito anche con giunte e consigli comunali. E ricordo che, da anni, ciò si sta facendo a livello urbanistico, con Piani regolatori diversi ma complementari, rispettosi di un piano strategico ufficioso e unico e rispettato da tutti».

Quindi siamo maturi? «Rispondo senza sforzo: sì. Siamo maturi anche per le opere del Gect e siamo maturi per Go2025 e per utilizzare al meglio la green belt che congiunge i tre centri urbani e per usare il due di tutto che abbiamo come formidabile moltiplicatore di buon vivere. Aprendoci al mondo ed accogliendo chiunque voglia venire a conoscerci e, perché no, ad abitare da noi. Un nuovo inizio per GO XXL, città aperta, economicamente fondata su logistica e cultura e sviluppo economico europeo: la Nizza europea». Che riecheggia la vecchia Nizza austriaca. —

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