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Caso terapie intensive, il gruppo M5s annuncia un esposto in Procura. Riccardi non commenta

TRIESTE Il Movimento 5 stelle presenterà un esposto alla Procura della Repubblica per chiedere chiarezza sul conteggio dei posti di terapia intensiva occupati in Friuli Venezia Giulia tra marzo e aprile. Il consigliere Andrea Ussai accusa la giunta Fedriga per l’assenza di trasparenza e confronto con i medici. Il vicepresidente Riccardo Riccardi non commenta e ribadisce di voler portare i dati davanti alla Terza commissione del Consiglio regionale nelle prossime settimane.

Il gruppo pentasellato depositerà l’esposto in Procura e un’interrogazione in Consiglio «per fare chiarezza, dopo che nei giorni scorsi giunta e maggioranza hanno rinviato, senza definire a quando, la discussione sul tema». Riccardi replica che «i dati saranno messi a disposizione della Commissione competente, quando sarà possibile. Non è Ussai che stabilisce l’agenda». Quanto alla richiesta di indagini alla magistratura, l’assessore alla Salute non commenta, ma dice di avere «piena fiducia».

Il M5s è all’attacco da giorni sulla questione. «Già lo scorso 6 aprile – dichiara Ussai – avevamo sollevato dubbi su 14 posti di sub-intensiva a Gorizia in cui, stando alle dichiarazioni del responsabile del presidio ospedaliero, vi erano anche pazienti intubati. L’Associazione anestesisti rianimatori confermava questi dubbi e, dopo l’incontro con Riccardi, affermava come sia stato “chiaramente riconosciuto che si tratta di veri e propri posti letto di terapia intensiva che contribuiscono ad avere una soglia di occupazione regionale superiore al 50%”». Per Ussai, «è doveroso fare chiarezza su questi numeri, per capire se i posti letto non siano stati considerati tali nei report regionali» sulle terapie intensive.

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Secondo il pentasellato, «Riccardi riduce il tutto a una “discussione fra tecnici”, scaricando le responsabilità. Ma in realtà, come hanno denunciato gli anestesisti, per mesi è mancato l’ascolto da parte dei vertici della sanità regionale su questa e altre criticità nei confronti di chi è in prima linea nella lotta contro il Covid, costringendoli a rivolgersi direttamente al presidente Fedriga. Sarebbe interessante sapere se l’assessore e i manager da lui nominati fossero a conoscenza della situazione già prima della lettera degli anestesisti, e se abbiano evitato di darne notizia, magari per evitare brutte figure e chiedere aiuto ad altre regioni».

Nel frattempo, al Senato viene stralciata l’interrogazione che la dem Tatjana Rojc ha presentato per chiedere chiarimenti al ministro Roberto Speranza. «Stupore e sconcerto per l’atto censorio con cui la presidente Casellati ha dichiarato irricevibile la mia interrogazione sulla gestione della pandemia in Fvg», dice Rojc, secondo cui «le ragioni della decisione possono essere solo politiche, intese a far scudo alla giunta Fedriga».

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