Terapie intensive: Fedriga ribadisce "la correttezza dei dati", ma l'opposizione chiede di controllare

 Dieci consiglieri depositano l’istanza per l’accesso agli atti. Il governatore: «Da parte nostra massima trasparenza»

TRIESTE I consiglieri regionali dell’opposizione chiedono l’accesso agli atti sui dati delle terapie intensive e a livello politico diventa sempre più terreno di scontro il tema sollevato la scorsa settimana dall’Aaroi Emac, il sindacato degli anestesisti presieduto da Alberto Peratoner. Il primario del 118 di Trieste aveva sottoscritto una lettera inviata al governatore Massimiliano Fedriga in cui si sosteneva che «i veri numeri ci dicono che i pazienti Covid gravi di terapia intensiva in Fvg sono ben più di quanti dichiarati». Ieri alle recenti rassicurazioni sull’attendibilità dei dati ufficiali da parte dei direttori generali, già fatte proprie dal vicegovernatore con delega alla Salute Riccardi, si è associato anche lo stesso Fedriga: «Tutte le direzioni delle tre Aziende sanitarie hanno confermato quei numeri. Da parte nostra massima trasparenza».


Una richiesta di accesso agli atti sui dati relativi ai posti di terapia intensiva e ai report regionali giornalieri sul Covid è stata formalizzata da Andrea Ussai e Ilaria Dal Zovo (5 Stelle), Simona Liguori (Cittadini), Nicola Conficoni, Roberto Cosolini e Mariagrazia Santoro (Pd), Massimo Moretuzzo (Patto), Furio Honsell, Walter Zalukar ed Emanuele Zanon (Misto). I consiglieri hanno chiesto anzitutto il numero e la percentuale di posti letto intensivi occupati da malati Covid dal 9 marzo al 12 aprile per ogni Azienda e quanti posti riconosciuti di intensiva Covid-19 abbiano, al monitoraggio regionale del 9 aprile, gli ospedali di Gorizia e Palmanova. Infine, i consiglieri chiedono di conoscere i dati, dal 9 marzo al 12 aprile, contenuti nei report giornalieri del “cruscotto regionale” sui posti letto delle intensive occupati da pazienti Covid: «Riteniamo sia il modo più efficace per fare chiarezza dopo che l’incontro avuto da Riccardi con l’associazione anestesisti ha confermato posizioni distanti e inconciliabili sui numeri relativi alle intensive».



Sinistra Italiana Fvg ha depositato, tramite il deputato Nicola Fratoianni, un’interrogazione al ministro della Salute Speranza e al ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Gelmini. Ai due ministri, ciascuno per le sue competenze, Sinistra Italiana chiede «di disporre le necessarie attività anche di carattere ispettivo» per «verificare se effettivamente i pazienti Covid in terapia intensiva siano più di quanti dichiarati dalle autorità regionali e se superino la soglia del 50%». «Per Aaroi – si ricorda nell’interrogazione – i reparti di Gorizia e Palmanova conteggiati come semintensivi sarebbero a tutti gli effetti intensivi, dal momento che vi sono ricoverati pazienti gravi, ventilati e intubati. L’effetto finale porterebbe al sottodimensionamento dei numeri reali di pazienti intensivi che è uno dei parametri di valutazione per decidere la colorazione delle regioni». E ieri una interrogazione parlamentare è stata depositata anche dai deputati M5S Luca Sut e Sabrina De Carlo.



Fedriga ha ribadito ieri, come detto, piena fiducia nell’affidabilità dei numeri ufficiali: «Tutte le direzioni delle tre Aziende sanitarie – ha dichiarato durante un collegamento con Rainews24 – hanno confermato i dati inviati, durante la riunione con Riccardi e la Direzione salute fatta il giorno dopo la lettera del sindacato. Ci sono la massima trasparenza e la voglia di trovare soluzioni, che non si raggiungono con i comunicati stampa». Ma la polemica non si placa. «Fedriga non pensi di silenziare i medici in prima linea. In più occasioni – ha sottolineato il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti, – abbiamo sostenuto che i professionisti vanno ascoltati, non inquisiti o colpevolizzati». «È quanto mai opportuno – ha osservato Ussai (M5S)– non minimizzare le affermazioni dell’associazione anestesisti. L’aumento repentino delle terapie intensive registrato oggi (ieri ndr), con 81 posti occupati contro i 75 del giorno precedente, rende ancor più necessario un approfondimento». In serata, a sostegno del governatore è arrivata una nota dei consiglieri regionali leghisti: «Dispiace che in un momento tanto difficile per i cittadini e le imprese i ripetuti appelli alla responsabilità di Fedriga restino inascoltati. Le divisioni create da toni inaccettabili dimostrano la continua necessità delle opposizioni di strumentalizzare ogni situazione». —




 

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