A Roiano il passaggio pedonale è chiuso dal cantiere. I residenti alzano la voce

Il tratto off-limits. Foto Lasorte

Non percorribile il tratto sotto il ponte di via Udine, lato Stock. I residenti dello storico rione di Trieste: «Potevano creare uno spazio o nuove “zebre”» 

TRIESTE Chiedono un passaggio pedonale o almeno delle strisce sulla carreggiata che consentano l’attraversamento in sicurezza. I residenti di Roiano si sono trovati con il passaggio pedonale lato Stock sotto il ponte di via Udine chiuso a causa dei lavori in corso nel distretto 1 di Asugi.

Il cantiere, per la costruzione di una scala antincendio esterna, durerà circa 200 giorni e in realtà sarebbe dovuto partire nel 2017 ma alcune fessurazioni avevano indotto il direttore dei lavori ad effettuare un monitoraggio dell’edificio che sorge sopra le volte del rio Martesin. La situazione si era poi sbloccata a novembre 2020 con il via libera.


«Quando ho visto la chiusura del passaggio pedonale – racconta al giornale Armando Marcucci – ho contattato alcuni commercianti della zona e tutti sono ovviamente furiosi, riferiscono all’unisono di avere contattato i lavoratori e come gli stessi abbiano risposto che “avrebbero potuto lasciare un passaggio pedonale, ma avevano timore che poi qualcuno lo potesse imbrattare di pipì”. A Trieste non siamo soliti fare queste cose e resta il grave disagio in particolare per anziani e disabili. Lancio un appello al Comune per un intervento sul posto».

Un problema, quello della chiusura del passaggio, confermato da più persone. «È una scelta assurda perché il cantiere poteva benissimo andare avanti senza chiudere», spiega Fulvio Colombin. «Non ne capisco il senso visto che hanno spazio dietro – aggiunge Graziano Maggi –, dovevano fare almeno delle strisce pedonali per consentire l’attraversamento in sicurezza senza dover tornare indietro di oltre 50 metri».

Un pensiero condiviso anche da Daniela Bressa che, come molti, sta raggiungendo l’edicola camminando sulla strada: «Mi dimentico del passaggio chiuso. A me cambia poco, discorso diverso per gli anziani, i disabili e le mamme con il passeggino».

Antonio Morelli invece parla di un po’ di fastidio, «se devono lavorare però – aggiunge – capisco, visto che quando era aperto il passaggio alcuni entravano nel cantiere». «Ci sono dei disagi – conferma Mario de Roian, che chiede di riportare solo il suo soprannome – però se c’è bisogno di fare lavori dobbiamo adattarci».

Chi è furente è Gioia Mora: «Una scelta orrenda e io a 82 anni devo fare un giro lunghissimo per raggiungere l’edicola». «Dovevano lasciare il passaggio pedonale o crearlo sulla strada magari con delle transenne – aggiunge Patrizia Coico – anche perché si genera confusione visto che molti lasciano l’auto in seconda fila e li capisco considerata la costante difficoltà nel trovare parcheggio a Roiano».

Ricky Sferza, insieme al fratello titolare dell’edicola, osserva: «Se il tutto resta così per molti mesi effettivamente è un bel problema. Potevano lasciare un passaggio. I miei clienti mi conoscono quindi non cambierà molto, almeno spero, per quanto riguarda gli affari». Al Bar Maggio, dall’altro lato della strada, il titolare Alessandro Rossi conferma di come i problemi per loro siano altri: «A penalizzarci negli affari sono le limitazioni causa Covid, speriamo ci lascino lavorare quanto prima perché così non si va avanti». —


 

Patate novelle croccanti con asparagi saltati, uova barzotte e dressing allo yogurt e senape

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi