Il saluto agli amici tra i banchi, la corsa dal parrucchiere e poca gente nei negozi: così Trieste è tornata in zona arancione

Il maltempo ha frenato il flusso di clientela negli esercizi commerciali nel primo giorno del rientro del Fvg in "arancione", mentre barbieri e parrucchieri hanno visto riempirsi le agende di tutta la settimana. Potenziati i bus e la vigilanza alle fermate in vista del ritorno a scuola in presenza delle medie e del 50% dei ragazzi delle superiori

TRIESTE La pioggia battente ha battezzato il ritorno di Trieste e di tutto il Friuli Venezia Giulia in zona arancione: circa 45 mila studenti del Fvg, tra seconda, terza media e scuole superiori, hanno potuto salutare nuovamente dal vivo amici e insegnanti con l'atteso ritorno della scuola in presenza. Ma non solo: dopo quasi un mese di chiusura hanno riaperto le porte anche i negozi di scarpe e di abbigliamento, i saloni di acconciature e le estetiste. Un ritorno alla vita un po’ più “normale”, per quanto sempre con mascherina, distanziamento e rigorosi protocolli di sicurezza. 

Scuole, trasporti e università 

La novità più rilevante, in termini di movimento delle persone, è stata la ripresa della didattica al 100% in classe alle medie, pure per le seconde e le terze, e almeno al 50% alle superiori. Per consentire un ritorno in sicurezza ed evitare assembramenti, in particolare alle fermate dei bus, sono state nuovamente potenziate le corse del  Trasporto pubblico locale, con oltre 700 corse giornaliere in più a livello regionale. Presenti a Trieste anche i volontari anti-assembramento nelle fermate con maggior rischio assembramento. 

Nessuna particolare criticità è stata segnalata all'assessorato regionale competente, né in Prefettura. 

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L'assalto ai parrucchieri

Parrucchieri presi d’assalto a Trieste, con telefoni roventi e agende piene per tutta la settimana. In Cavana Max Caracciolo ha riaperto già alle 7.30, alla luce delle tante richieste, terzo cliente della giornata il governatore Massimiliano Fedriga. «Ma nella sola giornata odierna - spiega il titolare del salone che porta il suo nome - abbiamo 25 tagli. Registriamo tantissime prenotazioni per i prossimi giorni e per parte della settimana dopo. E chiamate e messaggi arrivano di continuo».

Trattamenti che in molti hanno atteso con pazienza durante la zona rossa. «Persone rispettose delle regole - sottolinea Caracciolo - ma spiace constatare che in questo periodo, nel settore, c’è stato tanto lavoro nero, parrucchieri che hanno effettuato lavori a domicilio, e questo per noi è stato devastante». Calendari pieni per tutta la settimana anche da molti barbieri, centri estetici e saloni per la cura delle unghie.

Negozi riaperti

La giornata è stata importante anche per le attività commerciali al dettaglio che vendono prodotti considerati non necessari e che erano stati costretti alla chiusura in zona rossa, come i negozi di abbigliamento e calzature. Nella mattinata di oggi il flusso della clientela è stato inevitabilmente frenato dal maltempo - pochissime le persone in centro -, ma la speranza è di poter recuperare al più presto il tempo perduto. Contestualmente è scattata anche la vendita senza restrizioni negli ipermercati e supermercati che dal 15 marzo scorso erano impossibilitati a vendere beni non primari.

Ma nelle giornate festive e prefestive dovranno rimanere ancora chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie. 

Chi rimane chiuso

Dovranno ancora aspettare bar e ristoranti - ai quali saranno in ogni caso consentiti asporto e consegne a domicilio - e pure palestre e piscine, sempre chiuse così come musei, cinema e teatri.

Spostamenti e sport

Con il coprifuoco confermato tra le 22 e le 5, gli spostamenti verso altri comuni o regioni sono permessi solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di difficoltà o motivi di salute, ma all’interno del comune di residenza si potrà fare visita in altre abitazioni private ad amici o parenti, per non più di una volta al giorno. In questo caso a muoversi potranno essere al massimo due persone, che potranno portare con sé eventuali figli under 14 o conviventi non autosufficienti. Per quanto riguarda lo sport, sospesi ancora quelli di contatto non di interesse nazionale, si potrà svolgere attività all’aperto, in forma individuale e anche di squadra, nel rispetto del distanziamento.

 

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