Dai negozi che riaprono al rientro in classe: dopo 28 giorni di "rosso" il Fvg torna in arancione

Il rientro a scuola dei ragazzi delle superiori lunedì 12 aprile (Silvano)

Scatta il cambio di colore, da oggi le nuove regole dopo quasi un mese. Nell’ultima settimana contagi calati del 44,7%. A Trieste l’incidenza più alta

TRIESTE In circa 45mila, tra seconda, terza media e scuole superiori, rientrano a scuola per le lezioni in presenza. Riaprono i negozi di scarpe e abbigliamento. E si può andare dal barbiere, dal parrucchiere e dall’estetista. Il Friuli Venezia Giulia, dopo 28 giorni di rosso, torna da oggi in zona arancione. Conseguenza di una curva della pandemia in discesa per la terza settimana consecutiva. Da lunedì 5 aprile a ieri, i nuovi positivi si sono quasi dimezzati: -44,7%, la discesa più rapida tra le regioni stando ai bollettini della Protezione civile.



Da stamattina la vita torna dunque un po’ più “normale”, per quanto sempre con mascherina, distanziamento e rigorosi protocolli di sicurezza. La novità più rilevante, in termini di movimento delle persone, è la ripresa della didattica al 100% in classe alle medie, pure per le seconde e le terze, e almeno al 50% alle superiori. Contestualmente, il presidente della Regione Massimiliano Fedriga ha firmato sabato sera un’ordinanza che di fatto riattiva, in un’ottica anti-assembramento al di fuori degli istituti scolastici, l’integrazione del servizio del Trasporto pubblico locale. Sono previste, tra le quattro aziende consorziate nella Tpl Fvg scarl, i due vettori ferroviari e circa 130 autobus da noleggio a supporto, oltre 700 corse giornaliere in più.



La giornata è importante anche per le attività commerciali al dettaglio che sono state costrette alla chiusura in zona rossa, mentre dovranno ancora aspettare bar e ristoranti - ai quali saranno in ogni caso consentiti asporto e consegne a domicilio - e pure palestre e piscine, sempre chiuse così come musei, cinema e teatri. Con il coprifuoco confermato tra le 22 e le 5, gli spostamenti verso altri comuni o regioni sono permessi solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di difficoltà o motivi di salute, ma all’interno del comune di residenza si potrà fare visita in altre abitazioni private ad amici o parenti, per non più di una volta al giorno. In questo caso a muoversi potranno essere al massimo due persone, che potranno portare con sé eventuali figli under 14 o conviventi non autosufficienti. Per quanto riguarda lo sport, sospesi ancora quelli di contatto non di interesse nazionale, si potrà svolgere attività all’aperto, in forma individuale e anche di squadra, nel rispetto del distanziamento.



La speranza è che questo parziale incremento dei flussi di cittadini non incida sul trend del contagio. Nell’ultima settimana si sono contati 1.892 positivi, 270 al giorno, il 44,7% in meno dei 3.419 del periodo 29 marzo-4 aprile. La media nazionale è del -25,5%; il Fvg precede Provincia di Trento (-37,1%) e Veneto (-36,6%). I 208 casi registrati ieri portano l’incidenza sui 7 giorni ogni 100.000 abitanti a 157 (la domenica precedente si era a 283). La provincia di Trieste, sempre in una settimana, è scesa da 395 a 222, Gorizia da 333 a 186, Udine da 303 a 152 e Pordenone da 134 a 99. Il +208 sulle 24 ore è la somma tra i 172 emersi da tampone molecolare (su 3.723, 4,62%) e i 36 da test rapido antigenico (su 1.186: 3,04%). Il rapporto sul totale dei controlli (4.909) è del 4,24%, quello sui casi testati, ossia sulle persone sottoposte per la prima volta a test, del 13,45%.



Ad aver contratto il virus sono 101.409 cittadini, di cui 48.849 in provincia di Udine (+76), 19.758 a Pordenone (+30), 19.358 a Trieste (+52), 12.322 a Gorizia (+50) e 1.122 di fuori regione. Nelle residenze per anziani si comunica un contagio tra gli ospiti e tre tra gli operatori, nel Ssr due tra i dipendenti dell’Azienda Friuli Centrale. I decessi sono 12 per un totale ora di 3.506 da inizio pandemia: 1.860 a Udine (+8), 742 a Trieste (+3), 646 a Pordenone (+1) e 258 a Gorizia. Negli ultimi sette giorni i morti con diagnosi Covid comunicati dalla Regione sono stati 130 contro i 112 dei sette giorni precedenti, con un incremento del 16%. Il Fvg, da oltre un mese, ha la più alta incidenza settimanale tra le regioni (ieri 10,8/100.000). Se i posti letto occupati in terapia intensiva sono stabili a quota 75, salgono i ricoveri nelle aree mediche (519, +3), ma la settimana ha segnato una riduzione dei posti letto Covid da 664 a 594 (-10,5%). Gli attualmente positivi sono 11.111 (-311), i totalmente guariti 82.098 (+452), i clinicamente guariti 4.694 (+55), gli isolamenti 10.517 (-314). —


 

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