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Trieste, da clivo Artemisio si alza l'appello per la messa in sicurezza della strada: «Lavori anti frana e bus»

Il cedimento della carreggiata: il punto esatto del crollo è delimitato dai new jersey bianchi e rossi. Fotoservizio di Francesco Bruni

I residenti chiedono al Comune di intervenire nel tratto del cedimento di oltre dieci anni fa e poi un collegamento con il centro città 

TRIESTE Chiedono la messa in sicurezza della strada, una fermata dell’autobus e l’installazione di presidi per ridurre la velocità dei veicoli dei “furbetti” che la usano come scorciatoia. Clivo Artemisio è la strada che collega via Alfonso Valerio con la parte finale di via Baiardi che sbuca in Strada Nuova per Opicina. Una impervia salita nel primo tratto in asfalto e poi, vista la pendenza importante, in pavé, da cui partono altre due strade, via Calpurnio e via Fleming, in un dedalo di sterrati e passeggiate che si snodano sul monte Valerio dietro all’università.

«Una volta eravamo in tanti – racconta Gianfranco Cermelj –, ora molte case sono vuote.

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