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Sì agli allenamenti all'aperto, bar e ristoranti solo da asporto, spostamenti: ecco cosa si può fare da lunedì in Fvg

Autocertificazione, spostamenti, luoghi della cultura: la guida alle nuove regole

TRIESTE A una settimana dall'ordinanza che ha confermato il rosso dal 6 aprile, il ministro della Salute Roberto Speranza firma il cambio di colore per la nostra regione: si passa in arancione. L'allentamento delle restrizioni scatterà da lunedì 12 aprile, il giorno in cui riapriranno i negozi che vendono beni ritenuti non essenziali e i servizi alla persona, dunque barbieri, parrucchieri e centri estetici, attività costrette alla chiusura in zona rossa dallo scorso 15 marzo. Ecco una guida con le novitò che scatteranno da lunedì:

Gli spostamenti: fuori dal Comune solo per necessità

Con il passaggio della nostra regione nella zona arancione diventa consentito spostarsi all'interno del proprio Comune, in orario compreso tra le 5 e le 22, anche per fare visita in altre abitazioni private ad amici o parenti, per non più di una volta al giorno. In questo caso a muoversi potranno essere al massimo due persone, che potranno portare con sé eventuali figli under 14 o conviventi non autosufficienti. Gli spostamenti verso altri comuni o regioni sono permessi solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di difficoltà o motivi di salute. È prevista una deroga per chi vive in un comune fino a 5.000 abitanti; può spostarsi entro 30 chilometri (ma non verso i capoluoghi) anche per le visite ad amici o parenti. È consentito il rientro nelle seconde case dentro e fuori regione. 

Commercio, dai dettaglianti alle estetiste tutti al via

Per quanto riguarda il capitolo negozi e servizi alla persona, nel rispetto dei protocolli di sicurezza, riaprono i negozi al dettaglio che vendono prodotti considerati non necessari e che erano stati costretti alla chiusura in zona rossa. Tirano su le serrande anche barbieri, parrucchieri e centri estetici. Vendita senza restrizioni negli ipermercati e supermercati che dal 15 marzo scorso erano impossibilitati a vendere beni non primari; ma nelle giornate festive e prefestive dovranno rimanere ancora chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie. — 

La cultura. Ancora stop per musei, cinema e teatri

Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura nella zona arancione è ancora sospeso, con l’eccezione delle biblioteche - i cui servizi sono offerti su prenotazione - e degli archivi, sempre fermo restando il rispetto delle misure sanitarie anti-Covid. Nessuna riapertura è prevista al momento nemmeno per cinema e teatri; stop perdurante agli spettacoli dal vivo che prevedano la presenza di pubblico. Resta invece confermata la possibilità di organizzare spettacoli da trasmettere in streaming, così come quella di utilizzare gli spazi come ambienti per riprese cinematografiche e audiovisive. Infine,le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal governo con le rispettive confessioni. 

Bar e ristoranti. Niente caffè al banco, sì all’asporto

Per quanto riguarda bar e ristoranti, resta sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi quindi bar, pasticcerie, gelaterie) e nelle loro adiacenze. Nella fascia oraria compresa fra le 5 e le 22 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande, con la differenza che dalle 5 alle 18 non ci sono restrizioni, mentre nella fascia oraria dalle 18 alle 22 vige il divieto per i soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, nel rispetto delle norme su confezionamento e consegna dei prodotti. È consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande all’interno degli alberghi e delle altre attività ricettive, e per i soli clienti che vi siano alloggiati. —

Sport, consentiti gli allenamenti all'aperto

Con l’arrivo della zona arancione restano chiuse palestre e piscine e rimangono sospesi gli sport di contatto, anche se è consentito svolgere all’aperto e a livello individuale gli allenamenti, compresi quelli per gli sport di squadra, in forma individuale, all’aperto e nel rispetto del distanziamento. È inoltre permesso recarsi in centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio comune o, in assenza di tali strutture, in comuni limitrofi, per svolgere - ma esclusivamente all’aperto - l’attività sportiva di base. È anche possibile, nel caso dello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro comune, purché la destinazione finale coincida con il comune di partenza. —

 

I documenti: attenzione all’autocertificazione

Con l’ingresso del Friuli Venezia Giulia in zona arancione resta in vigore il coprifuoco: a partire dalle 22 e fino alle 5 del mattino sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Il rientro a casa, dopo essere andati a trovare amici o parenti, deve sempre avvenire tra le 5 e le 22, anche in giorni festivi. Per spostarsi oltre i limiti imposti dalla zona arancione, i comprovati motivi di lavoro, necessità o salute vanno comunque giustificati attraverso l’autocertificazione. Il modulo dovrà essere riempito in tutti gli spazi, precisando dunque l’identità della persona, l’indirizzo dal quale è cominciato lo spostamento e quello di destinazione, e inoltre andranno elencati gli specifici motivi che vengono ammessi dalle normative. — (A cura di Marco Ballico)

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