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Diego Manna, editore quasi per gioco: «Furian e Maxino ingaggiati con uno spritz per ogni copia»

Diego Manna

Adesso è diventata una vera professione tra libri scritti e pubblicati ad altri autori, giochi da tavolo e curiosi eventi 

TRIESTE No guardi, l’ostello di Miramare è tutto da un’altra parte. La battuta sgorga spontanea di fronte al biologo-scrittore-editore Diego Manna, il quale si presenta all’appuntamento con uno zaino arancione da sherpa himalayano, capello lungo tirato indietro versione primo Ligabue.

Abbigliamento da gita. Stona solo un apparecchio nero che tiene in mano, in un primo momento si potrebbe scambiarlo per un’autoradio estraibile, cimelio dello scorso secolo.

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