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Dal tasso di positività alla copertura vaccinale: ecco come si muove il contagio in Friuli Venezia Giulia

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TRIESTE Trenta giorni dopo, il Friuli Venezia Giulia torna ad essere una regione in zona arancione. L’ultima volta era stato il 14 marzo, prima del passaggio in zona rossa per il peggioramento dei numeri sui contagi. Un mese in zona rossa ci è servito per portare sotto l’incidenza dei nuovi casi sotto la soglia dei 250 positivi ogni 100.000 abitanti. È proprio questo parametro - introdotto dal governo Draghi - che ci ha impedito di tornare arancioni già da martedì scorso, dopo Pasqua. Ma questa settimana, finalmente, in Friuli Venezia Giulia i contagi sono in discesa rispetto ai sette giorni precedenti (-23% secondo i dati della Protezione Civile).

Ma non solo il numero dei contagi. Anche il valore di Rt, che abbiamo imparato a conoscere come il parametro che racchiude la velocità con cui si muove il virus, è in diminuzione rispetto a una settimana fa. Il valore medio (Rt infatti è un intervallo che va da un minimo ad un massimo) è in discesa da 0.98 a 0.79: quando Rt scende sotto il valore 1 significa che il virus sta rallentando. Assodato che il numero dei nuovi positivi è in diminuzione, è utile analizzare anche i tassi di positività ai tamponi: questa settimana infatti sono stati effettuati meno test (per via delle festività pasquali), ma i tassi sono comunque in discesa. Secondo il bollettino settimanale dell’Istituto superiore di Sanità, i tamponi positivi sul totale sono in discesa dal 14,8% di settimana scorsa al 13,7% degli ultimi sette giorni. Qui sotto, invece, si possono vedere i tassi di positività sia per i tamponi molecolari che per quelli rapidi.

Fortunatamente, la Protezione civile friulana pubblica una mappa aggiornata dei contagi a livello comunale. Grazie a questi dati, possiamo vedere per esempio che i comuni con più positivi in assoluto sono - ovviamente - le più grandi città della regione (con l’eccezione di Pordenone, superata da Monfalcone ai piedi del podio). Ma per tutte le città, in particolari quelle delle ex province di Udine e di Gorizia, i nuovi positivi sono in calo.

Guardare ai contagi a livello relativo (tramite l’incidenza, ovvero i casi ogni 1000 abitanti) ci permette invece di capire quali comuni sono più in difficoltà, a prescindere dal numero di residente. A guidare questa classifica è Clauzetto, il comune friulano più in difficoltà con 14 persone positive. Molti dei primi 10 paesi friulani con l’incidenza più alta si trovano in zone montuose, a dimostrazione di come lì il contagio sia più diffuso (anche se in comuni con pochi abitanti bastano davvero una manciata di nuovi positivi per alzare di molto l’incidenza).

Questa è stata anche la settimana della ripresa della campagna vaccinale dopo Pasqua (domenica scorsa in regione non sono state effettuate somministrazioni, almeno secondo i dati messi a disposizione dal Commissario straordinario per l’emergenza). Di media negli ultimi sette giorni in Regione sono state somministrate 5.000 dosi, circa la metà dell’obiettivo prefissato dall’assessore alla Salute Riccardi.

La priorità nelle vaccinazioni è stata ribadita dal commissario Figliuolo anche in questi giorni: vaccinare prima le persone più a rischio, dunque in particolare gli anziani. Nelle ultime due settimane il Friuli Venezia Giulia ha recuperato rispetto alle altre regioni, dopo aver somministrato poche dosi agli over 80 nelle prime settimane della campagna vaccinale.

Ad oggi siamo a circa il 66% di persone ultra-ottantenni che hanno ricevuto almeno la prima dose (11esima migliore Regione italiana), mentre soltanto il 40% ha ricevuto anche la seconda dose: solo altre quattro regioni hanno fatto peggio di noi su questo dato (Sicilia, Calabria, Liguria e Campania).

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