In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Addio ad Arno, quei baffoni portarono il basket in pizzeria

Aveva compiuto da poco 80 anni. Nei suoi locali ospitò generazioni di campioni e tifosi. Indimenticabili le sue gag con Lombardi

1 minuto di lettura
Foto PANDA IMAGES per MegaBasket tratta dalla pagina Fb dell'Allianz Pallacanestro Trieste 

TRIESTE Arno. Bastava pronunciare quel nome e generazioni di tifosi triestini di basket lo associavano a un volto con due baffoni inconfondibili. Arno Procentese era «quello delle pizze, quello appassionato di pallacanestro». Arno, bastava il nome. Il suo sorriso si è spento ieri mattina. Aveva compiuto 80 anni lo scorso 28 marzo. Due mesi fa era stato colpito da un infarto, dopo essere tornato a casa dall’ospedale - raccontano i familiari - sembrava aver perso quella carica che lo aveva sempre contraddistinto. Il giorno di Pasqua un nuovo malore, ieri la morte.

Originario di Fiume, in seguito all’esodo la famiglia si era trasferita a Civitavecchia. Era poi tornato a Trieste, da cuoco, per metterci radici e famiglia (padre di sette figli). «Era uno chef di valore - ricorda il genero, Toni Petrazzuolo, con cui ha condiviso l’ultima pizzeria, a Borgo San Sergio - Un personaggio dalla grande umanità, spontaneo. Amava lo sport e il basket era nel suo cuore». C’è anche Arno in una celebre foto dell’epoca Hurlingham, nella quale con addosso la canottiere neroverde numero 10 sembra incombere su Dado Lombardi che non sa trattenere le risate. Pizzeria A1 si chiamava il locale in via Lazzaretto Vecchio diventato la meta di tifosi, giocatori, dirigenti. Il mito? Rich Laurel,senza discussioni. All’epoca del fenomeno della Sgt Gefidi, giunta alle semifinali scudetto femminili, Arno dedicò una pizza alla fantastica Tanya Pollard.

Un amore, quello per lo sport, che non ha mai tradito. Anche la Pizzeria da Modesto, gestita dalla figlia Sabrina con il marito Toni, era diventata un punto di riferimento per gli appassionati del basket. I tifosi della curva, giocatori. Aveva voluto sponsorizzare squadre della Summer League al PalAquilinia, con la sua storia era stasto immortalato in un cortometraggio ed era andato orgoglioso sul palco a ritirare il premio. In una serata ospitata nel suo locale per presentare un libro con finalità benefiche, alla presenza di Andrea Pecile e del “suo” Roby Ritossa, razza Hurlingham, si era lasciato andare a una serie di ricordi e aneddoti. «Quando lo accompagnavo ad assistere alle partite, era felice. Sembrava tornasse bambino, fermava il tempo e i malanni», ricorda il genero.

E la comunità del basket sui social lo ha omaggiato ieri con parole di struggente affetto. Ecco il post della Pallacanestro Trieste:

CIAO ARNO! Allianz Pallacanestro Trieste si stringe attorno alla famiglia di Arno, storico tifoso nonché gestore della...

Pubblicato da Allianz Pallacanestro Trieste su Sabato 10 aprile 2021

 

I commenti dei lettori