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Gli addetti ai servizi funebri: «Immunizzate anche noi: rischiamo tanto ogni giorno»

Il vaccino contro il Covid

Parte dal capoluogo regionale la protesta degli operatori del settore per chiedere l’inserimento  tra le categorie lavorative più esposte al contagio e da sottoporre rapidamente all’iniezione 

TRIESTE «Maneggiamo le salme, ovviamente anche delle persone positive al Covid, e per recuperarle entriamo in abitazioni private, case di riposo, Rsa, all’obitorio di Cattinara. Eppure nessuno nello stendere il piano vaccinale si è ricordato di noi». Parte da Trieste la protesta delle imprese di onoranze funebri che chiedono a gran voce il vaccino per gli operatori del settore ritenuto, al pari dei sanitari, ad alto rischio di contagio.

«Siamo molto esposti - sostiene Renzo Ricamo dell’impresa triestina Zimolo, il primo a sollevare la criticità -.

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