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Torna a casa il triestino sopravvissuto una settimana all'addiaccio: «Ho perso un piede. È dura ma non mollo»

L’escursionista triestino rimasto per sette notti senza viveri in un bosco è uscito dall’ospedale. I medici gli hanno amputato parte dell’arto destro 

TRIESTE È ritornato a casa Michele Benedet. L’escursionista triestino salvato il 18 febbraio nei boschi della Val Venzonassa, in Friuli, dopo aver trascorso sette giorni e sette notti al freddo, ferito e senza acqua né cibo, nei giorni scorsi è stato dimesso dall’ospedale di Cattinara.

Benedet, 33 anni, ora è in sedia a rotelle. A causa della necrosi dovuta al congelamento ha subìto l’amputazione del piede destro, fino a metà tibia, e l’amputazione di tutte le dita del sinistro.

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